Sabato, 21 maggio 2022 - ore 08.38

Cremona Lo Zanoni che non ti aspetti Ricordo del sindaco socialista

L’anno in corso ed il successivo coincidono con il 100° della nascita ed il 20° della scomparsa di Emilio Zanoni

| Scritto da Redazione
Cremona Lo Zanoni che non ti aspetti Ricordo del sindaco socialista

NEL CENTENARIO DELLA NASCITA E NEL VENTESIMO DELLA SCOMPARSA. RICORDO DI EMILIO ZANONI LO ZANONI CHE TI ASPETTERESTI…?

L’anno in corso ed il successivo coincidono con il 100° della nascita ed il 20° della scomparsa di Emilio Zanoni, la cui figura, soprattutto sul piano politico-istituzionale e storico, è stata già  oggetto di interessanti approfondimenti.

Si ricorda che, recentemente, per iniziativa di Giuseppe Azzoni e dell’ANPI, sono stati riordinati i manoscritti del defunto Sindaco, confluiti all’Archivio di Stato ed oggetto di un una significativa ricostruzione dell’impegno antifascista e della fase resistenziale.

Tuttora inaccessibili sono altri manoscritti, che Giuseppe Azzoni ha riordinato e catalogato; cui potrebbero aggiungersene ulteriori da attingere eventualmente dal fondo dei beni oggetto delle volontà testamentarie di Emilio Zanoni.

Sia il citato ricercatore storico sia l’Associazione Zanoni hanno chiesto al Comune di deliberare formalmente la destinazione di tutti i manoscritti e documenti all’Archivio di Stato. Dai primi contatti con il nuovo vertice amministrativo, in particolare con la Vicesindaco, dott. Maura Ruggeri, sono venute rassicurazioni in ordine sia alla volontà del Comune di procedere nel senso auspicato dall’Associazione sia all’effettivo avvio della relativa procedura deliberativa (iniziata con la delega all’Assessore Comunale, dott. Rosita Viola, a coordinare il progetto ed i rapporti).

A tale primo fondo si potrebbe aggiungere l’archivio del Partito Socialista, attualmente in fase di riordino e digitalizzazione presso l’Associazione Zanoni, più che mai intenzionata al conferimento finale all’Archivio di Stato, il cui Direttore, dott.ssa Angela Bellardi, è da sempre impegnato alla salvaguardia ed alla divulgazione delle fonti della storia civile del territorio.

Da tale lavoro propedeutico, Giuseppe Azzoni ha fatto emergere una cospicua ed interessante massa di manoscritti dedicati alla vena poetico-vernacolare dell’indimenticato Sindaco. Tal che la Presidenza dell’Associazione Zanoni si è andata orientando a proporre al Comune di dedicare i due anniversari all’approfondimento della testimonianza culturale a “Patecchio vernacolare” (così potrebbe intitolarsi, infatti, l’evento celebrativo di Zanoni nel centenario della nascita e nel ventesimo della scomparsa).

Sotto tale profilo, è stato avviato l’impegno preparatorio con un incontro di lavoro avvenuto giovedì 17 presso il Circolo della Società Filodrammatica, il cui Presidente, Giorgio Mantovani, ha accettato, come sempre di buon grado, di ospitare l’evento presso il Teatro.

Il gruppo di lavoro ha affidato al dott. Agostino Melega, uno dei più qualificati esperti del settore della cultura e dell’arte espresse in lingua cremonese, l’incarico del coordinamento tecnico-artistico.

Melega ha già iniziato a svolgere tale incarico, lavorando sui manoscritti dell’indimenticato Sindaco, ed ha rassegnato alla direzione de L’Eco del Popolo, di cui Zanoni è stato per decenni l’anima ed il direttore responsabile, i primi testi.

Che saranno di volta in volta pubblicati dalla testata socialista, ospitata, da qualche settimana, da Welfare-network di Giancarlo Storti.

La direzione de L’Eco ritiene doveroso ringraziare la dott. Maura Ruggeri, la dott. Rosita Viola, la dott. Angela Bellardi, il presidente Giorgio Mantovani, Giuseppe Azzoni e, per la mole di lavoro cui si è sobbarcato, Agostino Melega.

Con tale collaborazione, egli sta facendo un grande regalo a Cremona, restituendo alla città la memoria di una personalità che non seppe solo occuparsi dei profili prosaici. I compagni a lui più vicini sapevano di questa fervida inclinazione poetica (peraltro desunta dall'abitudine di trasmetterla, ma esclusivamente per temi politici, alle pagine della sua creatura, L'Eco del Popolo). Ma, per quanto sospettato, non avrebbero mai pensato che il loro leader-poeta spaziasse su una gamma così vasta.

Con questo lavoro plurale si contribuisce a restituire a noi che gli fummo vicini in vita (ed ora alla sua memoria) il profilo, non solo di un politico integerrimo e colto, ma soprattutto di un uomo animato da sentimenti che non tramontano.

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