Giovedì, 06 ottobre 2022 - ore 03.03

Cremona Pianeta Migranti. In partenza la carovana pacifista in Ucraina

Promossa da 176 soggetti, entrerà in Ucraina per portare aiuti, per riportare in Italia le persone più fragili, per chiedere un immediato “cessate il fuoco” e per sollecitare la forza della mediazione politica.

| Scritto da Redazione
Cremona Pianeta Migranti. In partenza la carovana pacifista in Ucraina

Stop the war! Facciamo la pace!” 

La Carovana è composta dai rappresentanti delle seguenti realtà: Associazione papa Giovanni XIII, Pax Christi, Beati i Costruttori di pace, Focsiv, AOI, ACMOS, Pro civitate cristiana, Benvenuti in Italia, Un ponte per, ARCI, ARCS, Fair Watch, COSPE, LIBERA.

Partirà il primo aprile da Gorizia verso la Polonia. Il 2 aprile attraverserà la frontiera diretta a Leopoli dove sono previsti degli incontri con la società civile locale e la consegna degli aiuti umanitari. Il 3 aprile, il rientro in Italia con i mezzi carichi di ucraini.

Ecco quanto hanno scritto nel loro appello:

“Le immagini delle vittime, dei bambini terrorizzati o degli anziani spaesati che ci giungono dall’Ucraina e da tutte le altre zone di guerra spesso dimenticate, dilaniano le nostre coscienze. La guerra è una follia, è il cancro della convivenza tra le nazioni e la negazione dell’umanità. Nel chiedere che si proclami immediatamente il cessate il fuoco, che si dia spazio alla diplomazia internazionale e alle Nazioni Unite per la risoluzione della controversia e che si consenta subito alle organizzazioni umanitarie internazionali di intervenire, ognuno di noi può fare qualcosa di più e di concreto per fermare questo scempio. Non c’è più tempo! Da sempre siamo accanto agli ultimi, al fianco delle vittime con azioni umanitarie e iniziative di solidarietà internazionale. Vengono momenti in cui però “la pace attende i suoi artefici” e noi non possiamo disattenderla.

Non vogliamo restare spettatori e sentiamo l’obbligo di esporci in prima persona. Con i rappresentanti della società civile nonviolenta e pacifista e di altre realtà impegnate nella costruzione della pace, entreremo in territorio ucraino per testimoniare con la nostra presenza sul campo la volontà di pace e per permettere a persone con fragilità, madri sole e soprattutto bambini, di lasciare il loro Paese in guerra e raggiungere l’Italia. Invitiamo pertanto tutte le organizzazioni impegnate per la costruzione della pace e per la solidarietà internazionale a dare la propria adesione, a prendere parte alla delegazione e a promuovere una serie di azioni e di mobilitazioni.”

La Carovana intende rappresentare quell’Onu dei popoli che “ripudia la guerra come flagello dell’umanità” e il cui grido è soffocato dai potentati della geopolitica e del complesso militare industriale.



L’iniziativa non è nuova. Anche nella guerra della ex Jugoslavia i pacifisti hanno messo in campo azioni utili: la solidarietà e l’aiuto umanitario, la diplomazia dal basso, l’interposizione nonviolenta. Hanno aiutato gli sfollati, organizzato campi profughi, promosso degli incontri tra oppositori alla guerra delle diverse nazionalità. Da tutto quest’impegno è nato il movimento dei “caschi bianchi” dell’Operazione Colomba: una presenza di peace keeping e di interposizione civile e non violenta, per sostenere i processi di riconciliazione tra le comunità dilaniate dal conflitto. E’ nato anche il Consorzio di solidarietà (ICS) di 120 organizzazioni nazionali che, oltre al servizio umanitario, hanno svolto nei Balcani un ruolo politico: favorire l’incontro e il colloquio tra i nemici degli schieramenti e delle fazioni opposte ed avanzare proposte politiche sulla soluzione del conflitto.

Si potrebbero poi citare tante altre valide iniziative di pace promosse da realtà pacifiste che, nel corso degli ultimi decenni, si sono attivate attraverso iniziative di diplomazia parallela e di mediazione dei conflitti in varie parti del mondo.

Proprio in questo arcipelago di impegno pacifista non violento, che nelle sue punte più attrezzate e competenti ha saputo operare direttamente dentro i conflitti, si inserisce la prossima Carovana della pace in Ucraina che -è giusto ricordare - è stata preceduta dalla nutrita processione di tanti convogli di aiuti partiti dalle nostre città e paesi, frutto della generosa mobilitazione dei cittadini.

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