Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 22.53

Crisi degli Stati-Nazione europei: la Catalogna

Sfidare l’esecutivo di Rajoy, aprendo le urne malgrado l’illiceità dichiarata dalla Corte, aprirebbe scenari inediti.

| Scritto da Redazione
Crisi degli Stati-Nazione europei: la  Catalogna

C’è una domanda che scorre in maniera carsica nel dibattito europeo: riuscirà la Catalogna dove ha fallito la Scozia? Come noto, gli scozzesi hanno votato per rimanere nel Regno Unito: eppure, la battaglia è stata serrata fino all’ultimo, e probabilmente solo il grande impegno della Regina e dei principali partiti britannici (escluso l’UKIP di Farage), unito al terrore di conseguenze economiche poco prevedibili, ha scongiurato il peggio per Londra. Gli unionisti hanno vinto con il 55%, ma nel 2012 i voti a favore della Corona erano attorno al 65-70%. La sconfitta dei nazionalisti pertanto, seppur fragorosa, non è stata una dèbacle: in pochi anni i seguaci di Braveheart hanno raccolto ancora più persone intorno alla loro causa e in una città come Glasgow sono diventati la maggioranza. Se poi si tiene conto del solo voto giovanile, l’affermazione degli indipendentisti appare clamorosa.

Se la situazione nel Regno Unito appare non risolta e fluida – con un Cameron “appeso” alle promesse di autonomia fatte durante la campagna referendaria e mal-digerite dal suo partito conservatore – in Spagna il quadro è ancora più magmatico. Secondo le ultime rilevazioni i “sì” all’indipendenza dalle parti di Barcellona sarebbero molti di più di quelli di Edimburgo, in una percentuale variabile tra il 55% e il 60%. Per gli indipendentisti catalani raccolti attorno al carismatico Presidente Artur Mas sarebbe però già una bella vittoria riuscire ad organizzare il referendum, osteggiato sia dal governo centrale di Madrid che dalla Corte Costituzionale. Sfidare l’esecutivo di Rajoy, aprendo le urne malgrado l’illiceità dichiarata dalla Corte, aprirebbe scenari inediti.

1144 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria