Martedì, 28 giugno 2022 - ore 01.22

Cronici e oncologici.Crollo visite controllo.Cremona - 50%. Degli Angeli (M5s)

“Si tutelino le fragilità. Basta propaganda, quando si inizieranno a vaccinare le persone fragili con cronicità e malati oncologici?

| Scritto da Redazione
Cronici e oncologici.Crollo visite controllo.Cremona - 50%. Degli Angeli (M5s)

Malati cronici e oncologici. Crollo delle visite di controllo. Cremona - 50%. Degli Angeli (M5s)

“Si tutelino le fragilità. Basta propaganda, quando si inizieranno a vaccinare le persone fragili con cronicità e malati oncologici?

In Lombardia il numero di somministrazioni di vaccini continua ad essere deludente, soprattutto per i più fragili, mentre le dichiarazioni di intenti sono al limite del surreale”. È la fotografia che scatta Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5s Lombardia. “È inaccettabile - continua - che in 3 settimane gli over 80 che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino siano solo 124.054 su un totale di 700 mila, mentre in consiglio regionale abbiamo assistito a mozioni del centro Destra per vaccinare prima gli avvocati o per riaprire gli impianti sciistici. Questo non meno di qualche giorno fa, quando i dati erano già preoccupanti”.

Ad aggravare la situazione c’è la precaria situazione in cui vertono screening oncologici e visite specialistiche. Spiega Degli Angeli: “Oltre ai dati Covid sempre più allarmanti, sto raccogliendo dati dalle varie Asst Lombarde per tener monitorato il numero di screening tumorali o di visite preventive confrontando i dati del 2019 con quelli del 2020 e del 2021”.

La prima ad aver risposto è stata la Asst di Cremona con il dettaglio delle  mammografie eseguite.

“I numeri - spiega il consigliere - sono emblematici: siamo passati dalle 16.111 mammografia del 2019  alle 8.060 nel 2020. Numeri alla mano è evidente come ci sia stato un calo decisamente preoccupante e inaccettabile nelle dimensioni”.

Stando ai dati forniti dalla Asst di Cremona, centinaia di donne non hanno potuto usufruire di controlli fondamentali per prevenire o curarsi. “Il dato è doppiamente allarmante se si pensa come, giusto qualche settimana fa, è stato possibile apprendere che l’Italia,negli ultimi 10 anni, ha registrato il +37% di pazienti vivi a seguito di tempestive diagnosi. Tuttavia, in questi ultimi 2 anni a livello italiano ci sono stati 2 milioni di screening in meno, con un ritardo diagnostico  medio di 4.7 mesi per lesioni colonrettali, 4.4 mesi per quelle della cervice uterina e 3.9 per carcinomi mammari. “Oggi - precisa Degli Angeli -, queste persone che non possono seguire un piano di cura garantito a causa delle riorganizzazione dovute al Covid sono doppiamente esposte. Mi chiedo se, con questi numeri in crescita e l'impossibilità per il nostro sistema sanitario di seguire senza trascurare chi è affetto da altre patologie, non sia il caso di accelerare e vaccinare proprio chi è malato oncologico, chi ha malattia ematologica, chi è affetto da malattia polmonare, cardiopatici anziché altri pazienti più a rischio di complicazioni dovute al Covid”.

In tal senso Degli Angeli si dice preoccupato: per le persone fragili che rischiano di ricevere il vaccino tra molti mesi: potrebbero incorrere ad una coinfezione, con tutte le complicazioni che un soggetto a rischio può sviluppare. Purtroppo i numeri ci dimostrano che Regione Lombardia si sia fatta trovare nuovamente impreparata a questa nuova ondata e il problema non è solo tecnico, come ci vuol far credere Salvini per coprire i fallimenti del governo regionale con la guida a Destra da qualche lustro. L’aggravante - sottolinea Degli Angeli - è che Fontana&co si permettono il lusso di essere pure in ritardo con la campagna vacccinale, rispetto alle altre Regioni che hanno già iniziato a vaccinare la popolazione più a rischio. Il problema è soprattutto pratico e organizzativo: è inaccettabile che ancora oggi ci siano disagi informatici presso l’Asst di Cremona e che persone anziane scoprano di dover essere dirottate in altra sede, solo dopo esser giunti nel luogo comunicato via sms. E in tal senso sono iniziate soltanto ieri le somministrazioni per i docenti, almeno quelli che hanno ricevuto l’sms con l’appuntamento. Le dosi inoculate sono state circa 5 mila, a fronte di una platea registrata di 137.469 persone. A me sembra - conclude il consigliere - sempre più evidente che lo slogan sia l'unica politica conosciuta da chi ci governa in Regione Lombardia”. 

 

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