Domenica, 29 novembre 2020 - ore 02.38

Curiosità cremonesi La stele ‘Signori’ di Via Postumia

Spesso la rete ‘socializza’ notizie storiche che i più non conoscono. In questo post riporto alcune immagini ed una parte dello scambio di opinioni fra alcuni navigatori che si scambiano opinioni e ‘leggere’ osservazioni ed allusioni

| Scritto da Redazione
Curiosità  cremonesi La stele ‘Signori’ di Via Postumia

Curiosità  cremonesi La stele ‘Signori’ di Via Postumia

Spesso la rete ‘socializza’ notizie storiche che i più non conoscono. In questo post riporto alcune immagini ed una parte dello scambio di opinioni fra alcuni navigatori che si scambiano opinioni e ‘leggere’ osservazioni ed allusioni 

Paloma Cavagnoli  come promesso  al professore Michele de Crecchio pubblica la stele di Via Postumia...la foto non è bellissima...ero in macchina..

Vincenzo Duchi Non fatevi strane idee, non è un omaggio a qualche curiosa caratteristica degli uomini dei dintorni, segna solo lo spartiacque.

Michele de Crecchio Storicamente è citata da taluni come la "stele Signori" perché qui, a lato della via Postumia in località Cascina Ronchetto, fu fatta collocare, credo all'inizio del secolo scorso o giù di lì, dall'ottimo ingegner Ettore Signori (benemerito per molteplici meriti che qui sarebbe troppo lungo ricordare) al termine del riordino del sistema idraulico dei luoghi, con lo scopo di indicare lo spartiacque tra quelle destinate all'Oglio (verso Malagnino) e quelle destinate al Po (verso Cremona), come ricordano le due frecce appositamente incise sulla stessa stele. Tali frecce, e le relative scritte, furono incise sulla parte alta della stele perché fossero più facilmente osservabili da chi, un tempo, percorreva la via Postumia seduto "a cassetta" di una carrozza. Da tale stele prende forma il canale Delmona-Tagliata che, procedendo parallelo alla strada consolare Postumia, nel rispetto della regolarissima conformazione dei campi (centuriazione) disegnata dai Romani, raccoglie le acque di supero del settore nord-orientale della pianura cremonese e, aumentando progressivamente le proprie dimensioni, le scarica alla fine nell'Oglio. La stele, ricavata da un blocco unico di calcare biancastro lavorato in forma di colonna mi pare con leggera entasi, era, probabilmente, completata in alto da un capitello che pare si sia purtroppo rotto durante il trasporto. L'increscioso incidente avrebbe allora costretto l'ingegner Signori a rimediare per la parte terminale della stele la forma singolare che oggi vediamo e che ne ha suggerito tanti maliziosi commenti e nomignoli.

Ferdinando Mori Le due frecce contrapposte indicano direzione Cremona e Mantova ossia est ovest ma in realtà le acque vanno verso Est per confluire nel fiume Oglio e verso Sud per confluire nel fiume Po. Il riordino irriguo credo sia avvenuto tra il 1870 e il 1880 come testimonia la carta idrografica redatta dall’Ing. Ettore Sgnori per il Consorzio di Bonifica Dugali del 1877.

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