Domenica, 17 novembre 2019 - ore 21.51

Da Cremona Pianeta Migranti. E’ nata l’unione italiana dei rifugiati ed esuli (UNIRE)

E’ un’associazione nazionale di promozione sociale che unisce rifugiati, beneficiari di protezione e richiedenti asilo sul territorio italiano. La prima rete nazionale di rifugiati ed esuli che vivono in Italia. Un sogno raggiunto. Speriamo foriero di diritti e giustizia.

| Scritto da Redazione
Da Cremona Pianeta Migranti. E’ nata l’unione italiana dei rifugiati ed esuli (UNIRE) Da Cremona Pianeta Migranti. E’ nata l’unione italiana dei rifugiati ed esuli (UNIRE) Da Cremona Pianeta Migranti. E’ nata l’unione italiana dei rifugiati ed esuli (UNIRE)

Da Cremona Pianeta Migranti. E’ nata l’unione italiana dei rifugiati ed esuli (UNIRE)

E’ un’associazione nazionale di promozione sociale che unisce rifugiati, beneficiari di protezione e richiedenti asilo sul territorio italiano. La prima rete nazionale di rifugiati ed esuli che vivono in Italia. Un sogno raggiunto. Speriamo foriero di diritti e giustizia.



L’associazione UNIRE vuole che tutte le persone rifugiate, donne e uomini, con diversi profili, differenti paesi d’origine, esperienze e competenze, diventino soggetti attivi nella società italiana. Vogliono essere inclusi nei tavoli dove si prendono decisioni che hanno un impatto diretto o indiretto sulle politiche d’asilo, e quindi sulle loro vite. Vogliono cambiare la narrazione e la percezione ‘distorta’ che l’opinione pubblica ha dei rifugiati. Vogliono mettere in evidenza che la loro partecipazione attiva può dare un contributo utile alla crescita della comunità in cui vivono e costruire una società più inclusiva.

Che gli stessi migranti e rifugiati si alleino per difendere i loro diritti, è sicuramente un segnale positivo e da appoggiare. Per questo, UNIRE ha il supporto di UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) e di Interos.

UNIRE è già riconosciuta come un soggetto attendibile a livello internazionale. Infatti è stata invitata, a Bruxelles, alla conferenza generale annuale del Consiglio europeo per i rifugiati ed esiliati (ECRE): un'alleanza di 104 organizzazioni di 41 paesi, sede a che promuove i diritti di rifugiati, richiedenti asilo e altri sfollati in Europa, e che interviene sulle politiche estere europee.

Partecipando a questa importante assemblea europea, UNIRE ha potuto far sentire la propria voce sulle attuali politiche migratorie, ritenute “disfunzionali e miopi”.

Una questione di fondo dell’assemblea di ECRE, è stata: come mettere in atto e rispettare la legislazione dell'UE in materia di asilo e colmare le lacune di attuazione in termini di accoglienza e nei relativi processi decisionali?

Si è indicato la necessità di un’ equa ripartizione delle responsabilità da parte degli Stati membri nei confronti di quanti chiedono asilo e, di conseguenza, si è invocato la riforma del trattato di Dublino. Si è richiamata la necessità di garantire canali sicuri e legali che permettano a uomini, donne e bambini bisognosi di protezione di non rischiare la vita in traumatizzanti e pericolosi viaggi in mare e lungo le rotte terrestri. Un obiettivo raggiungibile solo col reinsediamento dei migranti nei paesi UE (per il 2020 e anche oltre) e togliendo le restrizioni al ricongiungimento familiare.

L’assemblea ha chiesto all'Europa di lavorare a livello globale per affrontare le cause degli sfollamenti forzati, invece di concentrare i suoi sforzi nel fermare  o respingere i migranti. Ha chiesto all’Europa che ha una lunga tradizione ed esperienza nello sviluppo e nell'azione umanitaria, di assumere un ruolo importante nel combattere le gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati sia lungo le rotte di transito che nei paesi di arrivo. Occorre pertanto garantire i diritti all’istruzione, all'occupazione a quanti già si trovano in Europa: anche un piccolo numero di persone lasciate in una situazione di non inclusione può suscitare sentimenti di rifiuto e paura nei cittadini e dare fiato a politiche populiste e razziste.

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