Domenica, 31 maggio 2020 - ore 08.39

Da Cremona Pianeta Migranti. Holding straniere gestiscono il sistema di accoglienza italiano

Nel nostro paese si appalta a società straniere la gestione dei Centri per il rimpatrio. Arrivano imprese che giocano al ribasso pur di aggiudicarsi le gare. Accade in Sardegna nel Centro per il rimpatrio di Macomer gestito dalla Ors Italia, una holding elvetica e in altre parti.

| Scritto da Redazione
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Da Cremona Pianeta Migranti. Holding straniere gestiscono il sistema di accoglienza italiano

Nel nostro paese si appalta a società straniere la gestione dei Centri per il rimpatrio. Arrivano imprese che giocano al ribasso pur di aggiudicarsi le gare. Accade in Sardegna nel Centro per il rimpatrio di Macomer gestito dalla Ors Italia, una holding elvetica e in altre parti.

Il sistema dell'accoglienza è al collasso. Non per un eccesso di profughi sbarcati in Italia, bensì per i decreti Salvini. Ora,  il ministro Lamorgese deve correre ai ripari.

Si è sempre sbandierato che l’accoglienza dei migranti era un business per le cooperative, e i decreti sicurezza hanno tagliato il più possibile le spese per l’accoglienza. Di conseguenza, tante cooperative hanno rinunciato agli appalti ritenendo economicamente insostenibile gestire una struttura e nello stesso tempo garantire un’accoglienza dignitosa a chi ha diritto ad averla. Di fatto, i tagli hanno eliminato i corsi di lingua, gli interventi degli psicologi, la formazione professionale, riducendo i centri a funzione di contenzione carceraria.

Il Rapporto Diritto d’Asilo di Fondazione Migrantes ha visto in queste scelte “un disegno politico lucido e spregiudicato” che vuole mantenere l’accoglienza come

sistema emergenziale e minare un contesto sociale “in modo da poter sfruttare appieno le ricadute politiche”.

Chissà perché, ora che la gestione dei centri di accoglienza passa nelle mani di imprese straniere multinazionali non si grida più allo sperpero, anche se si tratta di un giro d’affari milionario! Così, senza clamore, la multinazionale svizzera ORS è entrata a gestire il centro di Macomer in Sardegna, che è stato inaugurato il 20 gennaio. Al momento, può ospitare una cinquantina di persone, ma a regime avrà la capienza di 100 posti.

La rivista Nigrizia che ha prodotto uno studio in materia sostiene che il centro di Macomer, ex casa  circondariale, ha la funzione di fare da contenitore e deterrente per la rotta Algeria-Sardegna (750 gli sbarchi nel 2019, 172 le persone approdate sulle coste da inizio anno), ed è gestita da  Ors Italia srl, ramo della svizzera Ors che gestisce in Svizzera e Germania diversi centri per migranti. La holding ha alle spalle importanti appoggi internazionali: la Barclays a fondi sauditi, l’alta finanza statunitense, politici elvetici.

Ors Italia è solo una delle multinazionali scese in campo nel sistema accoglienza in Italia. C’è ad esempio, la francese Gespa (Gestion d’établissement pénitentiaires services auciliares), che dal 2012 partecipa ai bandi italiani, assicurandosi la gestione di diversi Cie (Centri di identificazione ed espulsione) e Cas (Centri d’accoglienza straordinaria), per un totale di 1.300 persone. La Gepsa gestisce due tra i più grandi Cpr: quello romano di Ponte Galeria (250 posti) e quello torinese di Corso Brunelleschi (180). E in passato, anche l’ex Cie di via Corelli a Milano.

Tutte realtà in cui ci sono state rivolte da parte di migranti che denunciano fame, maltrattamenti, mancanza di assistenza sanitaria e pessime condizioni igieniche

Accanto al business delle multinazionali europee permane anche quello di alcune e grandi realtà italiane che pure partecipano alle gare al ribasso per vincere la gestione dell’accoglienza. Gare al ribasso umano, soprattutto  perché in sostanza i centri sono stati trasformati in detenzione carceraria. Bisogna solo offrire vitto e alloggio e spesso, per scopo di lucro nemmeno questi.

 

Per approfondimento:  https://elabora.fondazionenigrizia.it/public/1/pdf_documenti/migranti.pdf

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