Sono passati circa tre mesi dalla mia visita alla Casa Circondariale di Cremona in occasione della quale ho potuto verificare lo stato di degrado della struttura e circa un mese dalla mia interpellanza parlamentare in merito a Ca’ del ferro.
Il drammatico caso di suicidio di un detenuto, avvenuto in questi giorni, fa riaffiorare con tutto il carico di sofferenza una situazione ormai non più sostenibile.
Lo Paese moderno e democratico, al di là delle colpe riconosciute e delle pene inflitte ai condannati, non può, in nessun caso e in nessun modo, trascurare, o peggio ignorare, di assicurare ai carcerati uno standard di vita comunque umano: non è civile uno Stato che diventa complice di condizioni che non consentono la vita!
Quanto è successo a Cremona dimostra che molto non funziona e molte e gravi le responsabilità.
Anche per questo, nella mattinata di giovedì, verrò appositamente da Roma per visitare la Casa Circondariale di Cremona.
On. Franco Bordo
Deputato per Sinistra Ecologia Libertà
2013-07-30



