Energia: Corrado (PD), no a fondi coesione per coprire distorsioni mercato. Intervenire su speculazione
“Utilizzare i fondi di coesione per abbassare il costo dell’energia, come proposto dal commissario Fitto, significa sottrarre risorse preziose destinate a ridurre le disuguaglianze territoriali, sostenere i territori più fragili e accompagnare la transizione ecologica e sociale.
“Utilizzare i fondi di coesione per abbassare il costo dell’energia, come proposto dal commissario Fitto, significa sottrarre risorse preziose destinate a ridurre le disuguaglianze territoriali, sostenere i territori più fragili e accompagnare la transizione ecologica e sociale.
È una scelta sbagliata e miope”. Così Annalisa Corrado, responsabile Ambiente del Partito Democratico ed eurodeputata, durante l'incontro "Energia per l'Italia" a Civitavecchia promosso dal Forum Industria del PD.
“Per affrontare davvero il caro energia - aggiunge - bisogna intervenire sulle cause strutturali che continuano a generare extraprofitti enormi per alcuni operatori del settore.
Quegli extraprofitti vanno certamente tassati - sottolinea l'esponente dem - ma soprattutto occorre capire da dove derivano: è necessario indagare a fondo le dinamiche del mercato energetico per evitare fenomeni speculativi che scaricano costi insostenibili su famiglie e imprese.
Non possiamo utilizzare i fondi di coesione come un salvadanaio da prosciugare ogni volta che il mercato energetico mostra le sue fragilità, né tantomeno per compensare distorsioni private senza correggere il sistema.
Servono maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e investimenti strutturali nelle rinnovabili programmabili e non programmabili, nelle reti e nell’efficienza energetica. Solo così - conclude - potremo abbassare stabilmente il costo dell’energia evitando che sia il gas a determinarlo, garantendo sicurezza energetica e giustizia sociale”.



