Mercoledì, 01 luglio 2026 - ore 01.14

Firma l'appello " Ambrosoli per la Lombardia"

| Scritto da Redazione
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Comitati CittadinanzaAttiva “Ambrosoli per la Lombardia”
Condividiamo i capisaldi del programma di Umberto Ambrosoli  per la Lombardia
“ Moralità, Lavoro, Europa “ e apprezziamo il fatto che il Patto Civico da lui proposto nasca dall'incontro di donne e uomini, con esperienze politiche, civiche e sociali diverse, che vogliono dare vita ad un progetto di cambiamento della Regione.
Un cambiamento che renda concreto e tangibile l'esercizio di tutti i diritti umani, civili, economici, culturali da parte dei cittadini, nessuno escluso e su basi di parità.
Dopo un lungo ciclo politico, dominato da Pdl e Lega, è indispensabile aprire una stagione di rinnovamento nel segno dell'equità, della legalità, dell'efficienza, della solidarietà. Perché la Lombardia deve guardare avanti.
C’è speranza se l’obiettivo condiviso è quello di riprendere il cammino delle libertà e dell’eguaglianza, senza discriminazioni di genere, di razza, di religione.
Tutte le forze e i candidati che si presentano alle elezioni a sostegno di Ambrosoli nuovo Presidente della Lombardia ci sembrano in grado di voltare finalmente pagina e di  rinnovare le istituzioni e la rappresentanza in uno spazio pubblico che deve essere liberato da scandali, malaffare e corruzione
Noi cittadine e cittadini della Lombardia, consapevoli della grave distanza esistente oggi fra politica e opinione pubblica, crediamo che esista un’antipolitica generata dalla cattiva politica e da un clientelismo che chiude ai giovani troppe opportunità . Per questo va spezzato il sistema di potere che in Lombardia ha cementificato in 18 anni relazioni, energie economiche, connivenze con realtà e logiche spesso mafiose.
La strada del ripristino della legalità che Ambrosoli  indica per la Lombardia, a partire dalle sue competenze professionali di avvocato esperto di crimini finanziari e bancari e di profondo conoscitore delle tecniche di infiltrazioni mafiose, servono anche per dare ossigeno e credibilità internazionale alla nostra economia.

La “cipria” di Maroni non può far dimenticare che Lega e Formigoni sono state per lungo tempo le due facce della stessa moneta : una moneta così screditata che nessuna magia riuscirà a rivalutare. Tocca ai cittadini della Lombardia svegliarsi dalle ricorrenti illusioni di  facili scorciatoie : quelle dell’egoismo fiscale o quelle della fuoriuscita dall’euro sono poi tragici inganni.
La posta in gioco in Lombardia è addirittura di carattere nazionale : come negli Stati Uniti è decisivo l’orientamento elettorale dell’Ohio, così il voto in Lombardia decide  gli equilibri complessivi in Italia.
Dunque, non ci si può astenere !
Sarebbe un ulteriore favore ai “ poteri forti” della finanza, della tecnocrazia, delle nuove e vecchie oligarchie.
Se si vuole davvero superare la stagione dei leaderismi, dei populismi e dei localismi, occorre che la ritrovata partecipazione dei cittadini sappia assumersi la responsabilità di pretendere una nuova politica, pulita, credibile, efficace.
D’altra parte la sovranità appartiene al popolo, non ai partiti, che devono tornare ad essere strumento ed espressione della società civile e non di gruppi di potere o di tecnocrazie.
Per questo giudichiamo positivamente le alleanze che Ambrosoli ha saputo realizzare in un percorso di apertura che dal centrosinistra si rivolge a chi, nella società, vuole contribuire a questo progetto.
E’  arrivato il tempo di rilanciare l'esperienza lombarda, orientandola sempre di più verso l'Europa e il mondo. Rimettendo al centro dell'attenzione il lavoro e l'impresa. Riprogettando il nostro modello di sviluppo e investendo sulla qualità, a partire dalla salute, dall'ambiente, dalla diffusione dei saperi e delle reti, dal bagaglio di culture e conoscenze che hanno  maturato i  nostri territori. Per quanto ci riguarda la grande questione della fragilità idrogeologica del bacino del Po e della sua salvaguardia;
l’acqua, l’aria, l’energia pulita, il paesaggio come beni comuni ; le politiche di mitigazione climatica  e di agricoltura sostenibile; la Pianura padana riconvertita tutta a green economy e libera dal nucleare, anche nei prossimi decenni ; la tradizione della liuteria e la promozione internazionale del suo artigianato ; l’Expo dei popoli da affiancare all’Expo degli Stati.
La crisi economica e il dramma della disoccupazione stanno facendo emergere una vera e propria “ questione sociale” : di fronte a vecchie e nuove povertà vanno scelte con coraggio le priorità da finanziare. A livello nazionale bisogna decisamente ridurre le spese militari per innovare le reti di protezione sociale e di sostegno ai più vulnerabili, dagli anziani soli ai disabili.
Imporre un idea diversa del Patto di stabilità con l'idea di finanziare e sviluppare progetti utili alla competitività dei territori, riaffermando il valore delle autonomie locali e la prospettiva europea delle smart cities, le città intelligenti ecosostenibili.
Democratizzare l’energia in Italia e in Europa significa un governo europeo comune del mercato integrato  e delle reti , cominciando intanto a cambiare i vertici nazionali di ENEL ed di ENI che in questi anni hanno privatizzato scelte politiche strategiche per il nostro futuro, dimostrando poca sensibilità per l’ambiente e per la creazione di nuovi posti di lavoro nei settori tecnologici e industriali di frontiera.
Si impone un patto tra generazioni, cui possono dare un contributo i sindacati se sapranno allargare ai giovani e alle giovani famiglie forme di sussidio piuttosto che indennità di disoccupazione attraverso la proposta del reddito di cittadinanza per tutti. 
Ma per realizzare queste proposte occorre una svolta nelle politiche regionali e nazionali . Un nuovo Governo in Lombardia potrebbe svolgere un ruolo di battistrada per una nuova Italia e per una nuova Europa.
Carichiamo queste responsabilità e queste speranze sulle spalle di Ambrosoli e sui candidati e sulle forze che compongono la sua coalizione.
Ma la condizione perchè  questo cambiamento possa iniziare è nelle mani dei cittadini elettori.
Se ci sono incertezze, dubbi, domande da rivolgere alle formazioni guidate da Ambrosoli, questo è il momento di pretendere chiarezza nelle risposte.
Noi stessi,  cittadine e cittadini del Comitato Cittadinanza Attiva per Ambrosoli Presidente, proprio perchè non siamo candidati e non agiamo al servizio di nessuno,  pretendiamo chiarezza e garanzie di impegno su questioni chiave: lavoro, formazione, welfare, legalità, energia, ambiente, responsabilità, diritti, pari opportunità, innovazione e inclusione sociale, solidarietà, trasparenza, territorio, cultura, beni comuni.
Lanciamo un appello a ogni cittadino  indeciso : dopo una seria riflessione,  dopo il dialogo e il confronto se lo hai cercato e ottenuto, arriva comunque il momento della responsabilità della scelta come individuo e come persona.
Questa volta , come non mai, il tuo voto conta : a decidere sia la tua coscienza.

Per firmare questo appello rispondi a
Marcopezzoni@alice.it
Per informazioni sul Patto Civico
www.pattocivicolombardia.it

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