Mercoledì, 17 luglio 2019 - ore 20.56

Flat Tax. Legge sbagliata e discriminatoria Interrogazione di Sergio Cofferati alla Commissione UE

Il governo italiano ha recentemente introdotto una flat tax per gli individui con introiti molto elevati che abbiano intenzione di trasferire la loro residenza fiscale in Italia.

| Scritto da Redazione
Flat Tax. Legge sbagliata e discriminatoria Interrogazione di  Sergio Cofferati alla Commissione UE

In base a questa nuova misura, tali individui potrebbero richiedere che sia applicata una tassa fissa di 100.000 euro sul loro reddito e sui loro introiti e guadagni di origine estera ogni anno. L’obiettivo di questa misura è di “aumentare gli investimenti in Italia attraendo individui dai guadagni molto alti”.

Ritengo che la misura sia profondamente sbagliata perché crea concorrenza sleale tra Stati per attrarre introiti fiscali (attraendo individui e imprese non offrendogli condizioni migliori di contesto ed ambientali, ma fiscali).  Misure di questo tipo hanno inoltre il prevedibile effetto di abbassare complessivamente gli introiti fiscali creando un danno per le entrate dei diversi Stati, a danno dei cittadini, che vedono i loro servizi indeboliti progressivamente e pesantemente. Considero inoltre ingiusta la flat tax perché favorisce cittadini con introiti molto elevati che si trasferiscono in Italia rispetto ai normali contribuenti, andando pertanto a ledere il principio di non discriminazione nonché quello della progressività fiscale.

Infine, questo provvedimento risulta essere in palese contraddizione con gli sforzi compiuti dai gruppi progressisti e dal Gruppo S&D a livello europeo per contrastare l’evasione e l’elusione e nel favorire una tassazione più giusta per individui e multinazionali.

Assieme a Elly Schlein e ad altri colleghi socialisti di altri stati membri, anche alla luce del nostro impegno nella Commissione d’Inchiesta sui Panama Papers e altri scandali fiscali, abbiamo inoltrato alla Commissione Europea una interrogazione scritta sulla misura adottata dal Governo, per segnalarne il contenuto dannoso e a nostro avviso in contrasto con il principio della sincera cooperazione tra gli Stati Membri in materia fiscale e con gli sforzi delle istituzioni Europee contro evasione ed elusione fiscale.

Se il governo italiano vuole cambiare direzione all’Europa, la strada non è certo quella della flat tax e della competizione fiscale sleale.

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