Venerdì, 05 giugno 2020 - ore 04.40

Forza Italia all’attacco MegaFotovoltaico Cremona Solidale Pasquali (Pd) non convince.

PARCO FOTOVOLTAICO: FAVOREVOLI ALLE ENERGIE RINNOVABILI MA CONTRARI A GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE. CHIEDIAMO UNA MODIFICA DEL PIANO DELLE REGOLE PER EVITARE CONSUMO DEL SUOLO AGRICOLO E SCEMPI PAESAGGISTICI. DAL COMUNE DI CREMONA ATTEGGIAMENTO VERGOGNOSO E PILATESCO.

| Scritto da Redazione
Forza Italia all’attacco MegaFotovoltaico Cremona Solidale Pasquali (Pd) non convince. Forza Italia all’attacco MegaFotovoltaico Cremona Solidale Pasquali (Pd) non convince.

Forza Italia all’attacco MegaFotovoltaico Cremona Solidale Pasquali (Pd) non convince. 

PARCO FOTOVOLTAICO: FAVOREVOLI ALLE ENERGIE RINNOVABILI MA CONTRARI A GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE. CHIEDIAMO UNA MODIFICA DEL PIANO DELLE REGOLE PER EVITARE CONSUMO DEL SUOLO AGRICOLO E SCEMPI PAESAGGISTICI. DAL COMUNE DI CREMONA ATTEGGIAMENTO VERGOGNOSO E PILATESCO.

Siamo da sempre favorevoli alle energie da fonti rinnovabili e culturalmente aperti a cogliere con favore tutte le innovazioni tecnologiche che possano generare energia riducendo emissioni nocive per l’uomo e per l’ambiente. Crediamo anche che il terreno agricolo sia un bene prezioso che vada utilizzato al meglio e valorizzato per le sue potenzialità produttive e per il valore paesaggistico che esprime.

Forti di questi convincimenti abbiamo espresso da subito la nostra ferma contrarietà rispetto alla proposta di realizzare un parco fotovoltaico di 15 ettari su terreni agricoli, di ottima qualità, di proprietà della Fondazione Città di Cremona nelle immediate vicinanze della struttura di Cremona Solidale. Si tratterebbe di un massivo consumo di suolo, la cui estensione è paragonabile alla superfice di 20 campi da calcio, con un pesantissimo impatto sul paesaggio agricolo alle porte della città.  Un’occupazione che durerebbe per 30 anni.

Ci saremmo aspettati che la maggioranza di sinistra potesse avere una seppur minima sensibilità rispetto a questo tema, ma non è stato così. Al contrario, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cremona Simona Pasquali, interrogata durante l’ultimo Consiglio Comunale dal collega Luca Nolli del M5S, ha assunto un atteggiamento vergognosamente pilatesco rispetto alla nota vicenda, giungendo a sostenere la terzietà della Fondazione Città di Cremona, di cui il Sindaco Galimberti ha recentemente nominato tutti i cinque componenti del Consiglio di Amministrazione (quattro dei quali espressione dei partiti e gruppi politici di maggioranza), rispetto all’amministrazione comunale. Nella fantasiosa e irrealistica ricostruzione della vicenda, l’Assessore Pasquali è arrivata a dichiarare che la Giunta Galimberti non sarebbe stata informata di questa iniziativa messa in campo dalla Fondazione presieduta dall’Avvocato Uliana Garoli, notissimo esponente del Partito Democratico cremonese. La giunta Galimberti raggiunge così vette di ipocrisia inimmaginabili. Un atteggiamento tipico di chi non si vuole assumere le proprie responsabilità rispetto a questioni politicamente scomode, una posizione che suona come un’autentica presa in giro dei cittadini e dei loro rappresentanti in Consiglio Comunale. Ci risulta invece che, salvo smentita degli interessati, il Sindaco Galimberti, il vice Sindaco Virgilio e l’Assessore Viola abbiamo incontrato i vertici e i tecnici della Fondazione Città di Cremona ben due volte nei mesi di Agosto e Settembre scorso e che si sia trattato questo tema. È così difficile conoscere il pensiero dell’Amministrazione Comunale? O forse qualcuno si vergogna di renderlo pubblico?

A differenza della maggioranza di sinistra noi siamo abituati a sostenere le nostre idee e le nostre proposte mettendoci la faccia, in campo aperto, evitando di nasconderci dietro fragili e patetici tatticismi o fumose procedure burocratiche.

Per questo abbiamo deciso di presentare un ordine del giorno nel quale chiediamo al Consiglio Comunale di avviare una variante al Piano delle Regole di Cremona (uno degli allegati tecnici del Piano di Governo del Territorio) con la quale si inibisce la possibilità di installare pannelli fotovoltaici a terra su tutto il territorio comunale, indipendentemente dalla destinazione urbanistica dei terreni. Riteniamo che questi impianti possano trovare la loro più utile collocazione sulle coperture degli immobili. Si tratta di una norma semplice e chiarissima che non lascia spazi ad equivoci, quegli equivoci che la maggioranza di sinistra continua invece ad alimentare.

Cremona 29 Gennaio 2020.

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