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Gas: Polonia e Ucraina sull'orlo di una crisi energetica

| Scritto da Redazione
Gas: Polonia e Ucraina sull'orlo di una crisi energetica

 Il colosso polacco PGNiG accusa la compagnia nazionale ucraina Naftohaz di mancato rispetto delle clausole contrattuali. La dipendenza da Varsavia per Kyiv per garantire le forniture di oro blu russo dalla Germania

Solo pochi mesi fa Polonia e Ucraina erano due Paesi legati dalla comune orgsnizzazione del campionato europeo di calcio, ma oggi sono due Stati sull'orlo di una crisi energetica. Nella giornata di  Giovedì, 8 Novembre, il colosso energetico polacco PGNiG ha contestato il mancato rispetto delle norme contrattuali da parte del colosso nazionale ucraino, Naftohaz.

Secondo il contratto in vigore, Naftohaz deve rifornire la Polonia di 200 Milioni di metri cubi di gas all'anno, ma, come rilevato dalle stime della PGNiG, il colosso ucraino non ha ancora rispettato i parametri dell'accordo, ed ha lasciato a secco il sistema energetico polacco di proprie forniture.

Come riportato dalla UNIAN, la PGNiG non intende approntare alcuna iniziativa giudiziaria nei confronti di Naftohaz, ed ha auspicato una pacifica risoluzione di una contesa energetica di cospicua importanza. Da parte sua, il colosso ucraino ha giustificato il mancato invio di oro blu in Polonia con un mutamento della legge nazionale dell'Ucraina.

La querelle polacco-ucraina si inserisce in un delicato equilibrio che, da poche settimane, vede l'Ucraina legata alla Polonia come paese di transito per le proprie forniture di gas.

Isolata politicamente per via delle politiche repressive del Presidente, Viktor Yanukovych, l'Ucraina non e stata capace di negoziare con la Russia un accordo vantaggioso per le forniture di gas.

Così, il Ministro dell'Energia, Yuri Boyko, ha deciso di ridurre le importazioni di oro blu dalla Russia, aumentare l'uso di greggio e carbone, ed acquistare gas russo venduto dalla compagnia tedesca RWE tramite il territorio polacco.

Secondo quanto riportato dall'autorevole Gazeta Wyborcza, il minicontratto firmato tra Naftohaz e RWE prevede l'aquisto da parte dell'Ucraina di circa 5 miliardi di metri cubi di gas dal Primo di Novembre 2012 al Primo di Gennaio 2013. L'oro blu e fornito grazie alla mediazione della Polonia che, così, e diventata un Paese di transito fondamentale per l'Ucraina.

Il nuovo accordo tra Polonia e Russia e il dibattito polacco politico interno

Sullo sfondo della crisi energetica tra Polonia e l'Ucraina vi e l'atteggiamento della Russia monopolista, che rifornisce Varsavia per il 60% del fabbisogno complessivo di gas.

Martedì, 6 Novembre, il monopolista nazionale russo, Gazprom, ha concesso sconti sulle forniture di gas alla PGNiG. De facto, la Russia ha evitato la prosecuzione di un ricorso presso l'Arbitrato Internazionale di Stoccolma avviato dalla compagnia polacca contro la condotta anticoncorrenziale di Mosca.

Intenzionata ad utilizzare l'arma energetica come strumento per l'ottenimento di scopi politici, la Russia ha concesso sconti alle compagnie alleate dei Paesi dell'UE Occidentale, ma ha lasciato tariffe salate per gli Stati dell'Europa Centro-Orientale, sui quali Mosca e intenzionata a imporre la propria egemonia.

Come dichiarato dal Ministro del Tesoro polacco, Michal Budzianowski, la Polonia e riuscita ad ottenere uno sconto del 15% e, grazie anche al ruolo della Commissione Europea, che all'inizio di Settembre ha aperto un'inchiesta ufficiale contro Gazprom per condotta anticoncorrenziale nel mercato UE, riuscirà a pagare il gas secondo una bolletta meno cara rispetto agli altri Paesi dell'Europa Centro-Orientale.

Inoltre, il Ministro del Tesoro, che appartiene alla forza cristiano-democratica di Governo, la Piattaforma Civica, ha negato la concessione della compartecipazione nella gestione di centrali elettriche a gas a Gazprom come contropartita per la concessione di sconti sulle tariffe.

Di diverso avviso e il Partito conservatore di Opposizione, Diritto e Giustizia, che per voce del deputato Piotr Naimski ha ritenuto il prezzo pagato per il gas dalla Polonia comunque troppo alto.

Inoltre, l'esponente dei conservatori polacchi ha chiesto al governo spiegazioni circa il possibile coinvolgimento della Russia nella gestione di centrali a gas in Polonia, che, secondo le accuse dell'opposizione, Varsavia avrebbe veramente concesso a Mosca in cambio dello sconto.

 

Matteo Cazzulani

 

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