Mercoledì, 08 dicembre 2021 - ore 10.54

11 miliardi di euro per sostenibilità e digitale

11 miliardi di euro per sostenibilità e digitale

| Scritto da Redazione
11 miliardi di euro per sostenibilità e digitale

La Commissione europea ha pubblicato in queste ore l'assegnazione delle risorse REACT-EU per l'anno 2022: sono dunque ora disponibili circa 11 miliardi di euro (a prezzi correnti) per la programmazione nell'ambito della politica di coesione in tutti i 27 Stati membri. Questi fondi si aggiungono ai quasi 40 miliardi di euro messi a disposizione nel 2021. Gli Stati membri potranno continuare ad adottare misure per la ripresa aumentando la resilienza delle imprese e dell'assistenza sanitaria e il sostegno ai gruppi più vulnerabili, contribuendo al contempo alle priorità verdi e digitali per una ripresa intelligente, sostenibile e coesa.

"REACT-EU è uno strumento di successo per sostenere la ripresa dalla crisi del coronavirus e intraprendere un'equa transizione verde e digitale nell'UE - ha commentato Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme -. I paesi dell'UE hanno programmato quasi tutte le risorse REACT-EU per il 2021; li esortiamo pertanto a presentare in tempi rapidi alla Commissione le modifiche dei programmi per la tranche 2022 per un assorbimento tempestivo."

"Dal sostegno alle persone in cerca di occupazione in Belgio al finanziamento dell'assistenza agli anziani in Bulgaria, sin dall'inizio della crisi REACT-EU ha apportato un contributo concreto alle vite dei cittadini europei. Con 11 miliardi di € disponibili per il 2022, gli Stati membri dovrebbero continuare a sfruttare al meglio questa fonte aggiuntiva di finanziamento", ha spiegato Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali

Le risorse REACT-EU sono erogate in due tranche per cogliere appieno l'evoluzione dell'impatto economico e sociale della pandemia. L'assegnazione degli stanziamenti si basa sul PIL, sulla disoccupazione e sulla disoccupazione giovanile nei singoli paesi e tiene conto anche dell'impatto economico della pandemia di coronavirus sull'economia degli Stati membri secondo i dati statistici del 19 ottobre 2021.

REACT-EU è stato il primissimo strumento di NextGenerationEU ad essere adottato; i primi 800 milioni di € sono stati erogati il 28 giugno 2021. La rapida approvazione delle misure ha consentito agli Stati membri di assegnare 37 miliardi di €, per un totale di 6,1 miliardi di € di pagamenti effettuati. Nell'ambito di tali misure approvate, 23,3 miliardi di € saranno utilizzati attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale, 12,8 miliardi di € attraverso il Fondo sociale europeo e 0,5 miliardi di € attraverso il Fondo di aiuti europei agli indigenti.

Esempi concreti di solidarietà dell'UE

Di seguito alcuni esempi concreti del sostegno ricevuto da persone e imprese attraverso REACT-EU:

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): nella Repubblica Ceca il FESR sviluppa e modernizza l'ospedale militare di Brno; in Svezia il fondo sta aiutando piccole e medie imprese a riprendersi dalla crisi attraverso lo sviluppo digitale verso nuovi mercati; in Francia il FESR contribuirà a modernizzare il Centro Henry Becquerel per la lotta contro il cancro al fine di accogliere un maggior numero di pazienti; in Spagna il FESR ha sostenuto la transizione verso un'economia digitale incentrata sulla digitalizzazione dei servizi pubblici, tra cui la sanità digitale e l'e-learning, così come la transizione verso un'economia verde grazie alla mobilità elettrica nei trasporti pubblici, al miglioramento dell'efficienza energetica e all'uso di energie rinnovabili negli edifici pubblici.

Fondo sociale europeo (FSE): attraverso azioni di formazione, tutoraggio e orientamento professionale negli Stati membri si cerca di offrire alle persone maggiori possibilità di mantenere i loro posti di lavoro o di trovarne di nuovi; in Belgio, ad esempio, il FSE ha aiutato le persone colpite dalla pandemia a sviluppare le proprie competenze per un'economia verde e digitale, a rafforzare la formazione in alternanza e a prevenire l'abbandono scolastico; in Bulgaria il personale che lavora in prima linea nella pandemia di coronavirus ha ricevuto un'integrazione salariale e le persone anziane e con disabilità ricevono servizi sanitari e sociali a domicilio.

Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD): in Austria e Romania i bambini bisognosi hanno ricevuto forniture scolastiche; in Estonia, Francia, Lussemburgo e altri Stati membri sono stati forniti alle persone indigenti aiuti alimentari, come pasti caldi, e assistenza materiale di base, come prodotti per l'igiene; in Lettonia i fondi del FEAD sono stati utilizzati per fornire mascherine e disinfettanti. (aise)

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