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Giovedì 23 febbraio Amélie Nothomb a Cremona, aspettando il Porte Aperte Festival

Appuntamento alle 18:00 all’Auditorium del Museo del Violino. Il nuovo romanzo di Nothomb, Riccardin dal ciuffo, è edito in Italia, come sempre, da Voland

| Scritto da Redazione
Giovedì 23 febbraio Amélie Nothomb a Cremona, aspettando il Porte Aperte Festival

Associazione Culturale Porte Aperte Festival, Centro Fumetto Andrea Pazienza e Comune di Cremona, nell’ambito delle iniziative che precedono il Porte Aperte Festival 2017 (che animerà la città il 30 giugno, 1 e 2 luglio prossimi), sono lieti di presentare il prestigiosissimo appuntamento con la scrittrice Amélie Nothomb, in Italia per due sole date (Milano e, appunto, Cremona) per presentare il suo nuovo libro Riccardin dal ciuffo, edito da Voland. L’autrice dialogherà con Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice, giovedì 23 febbraio, alle ore, 18:00, presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, a Cremona (Piazza Marconi, 5). Il dialogo, a ingresso libero e gratuito, sarà tradotto da Roberto Lana. A seguire (ore 19:30 circa) l’autrice sarà disponibile per una sessione di firmacopie alla libreria Cremonabooks, bookshop del Museo del Violino (sempre in Piazza Marconi, 5).

Amélie Nothomb nasce nel 1967 a Kobe, in Giappone, dove il padre è diplomatico. Trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari Paesi dell’Asia e dell’America, seguendo i genitori nei loro continui cambiamenti di sede. Questi primi anni di vita sono raccontati da lei stessa in molti libri, soprattutto in Biografia della fame, una vera e propria autobiografia in cui parla dell’anoressia, dello straordinario rapporto simbiotico con la sorella, dei Paesi dove ha vissuto. A 21 anni torna da adulta in Giappone e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Alla fine di questa devastante esperienza, rientra in Francia e propone il manoscritto di uno dei suoi romanzi a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Si tratta di Igiene dell’assassino, che esce il primo settembre del ’92 e conquista subito folle di lettori. Alcuni critici si rifiutano di credere che questo romanzo sia stato scritto da un’esordiente di 25 anni. Come ha raccontato in numerose interviste (la rassegna stampa a lei dedicata è poderosa), scrive da quando aveva 17 anni e con assoluta regolarità, per almeno quattro ore al giorno, preferibilmente al mattino presto, dalle 4 alle 8, sollecitata da numerose tazze di tè nero fortissimo. A questo ritmo produce alcuni romanzi l’anno fra i quali sceglie quello da pubblicare, che esce regolarmente in Francia per la rentrée letteraria. Le sue leggendarie manie e abitudini ne hanno fatto in breve un personaggio riconosciuto e amato come una popstar: veste regolarmente di nero, al massimo con qualche tocco di rosso, indossa bizzarri e imponenti cappelli, non usa tecnologia e scrive a mano, su quaderni che porta sempre con sé. Ha pubblicato fino a oggi 23 romanzi, e tutti e 23 sono stati tradotti e pubblicati in Italia da Voland, la casa editrice a cui ha dichiarato di voler rimanere fedele. A sua volta Voland ha ceduto i diritti di alcuni suoi romanzi a Guanda, per farne dei tascabili. Secondo i dati forniti dalla casa editrice francese, Amélie Nothomb è tradotta in 45 Paesi diversi e ha venduto nel mondo milioni di copie, escluse le vendite in Francia. Per Causa di forza maggiore, uscito nel 2009, ha vinto in Francia il Grand Prix Jean Giono per l’insieme della sua opera ed è stata finalista in Italia al Premio SuperFlaiano 2008. Una forma di vita è stato selezionato per il Premio Goncourt 2010.

Nel 2014 è stato realizzato il film Il fascino indiscreto dell’amore, tratto dal romanzo Né di Eva né di Adamo, con la regia di Stefan Liberski.

In Francia, a fine agosto 2016, è stato pubblicato il nuovo romanzo di Amélie Nothomb, Riquet à la houppe, che nel giro di pochi giorni è balzato in vetta alle classifiche di vendita. L’edizione italiana, Riccardin dal ciuffo, è in uscita proprio a febbraio 2016, con la traduzione di Isabella Mattazzi.

Attualmente la scrittrice vive tra Parigi e il Belgio.

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