Giovedì, 08 dicembre 2022 - ore 00.49

Governo Meloni: i Ministri con portafoglio

| Scritto da Redazione
Governo Meloni: i Ministri con portafoglio

Governo Meloni: i 9 Ministri senza portafoglio

Il Governo Meloni

 


 

15 quelli con portafoglio: 12 uomini e 3 donne. Altri nove sono i ministeri senza portafoglio: 6 uomini e 3 donne.

La premier. Giorgia Meloni, romana, classe ’77, politica e giornalista professionista. La sua lunga carriera politica inizia nel 1998 quando, con Alleanza Nazionale, a soli 21 anni, viene eletta consigliere della Provincia di Roma, rimanendo in carica fino al 2002. Con AN, nel 2006, a 29 anni, viene eletta alla Camera dei Deputati ricoprendo fino al 2008 anche la carica di Vicepresidente della Camera. Alle nuove politiche del 2008 viene rieletta alla Camera nella lista del Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi che la fa Ministra della Gioventù del suo quarto Governo. Resta nel Governo fino a fine 2011 e nel Pdl fino a fine 2012 quando decide di fondare, insieme a Guido Crosetto e Ignazio La Russa, il movimento politico “Fratelli d’Italia – Centrodestra nazionale”. Con il suo partito si presenta alle nuove elezioni politiche del 2013 venendo ancora una volta eletta alla Camera, questa volta nella lista del partito da lei fondato del quale diventa anche capogruppo a Montecitorio e presidente nazionale.

Nel 2016 partecipa all’elezione per la carica di Sindaco di Roma, raccogliendo il 20,6% dei voti e, nella consiliatura capitolina 2016-2021, è eletta in Assemblea dove ricopre l’incarico di presidente del gruppo assembleare “Con Giorgia”.

Nel 2017, in occasione del secondo congresso Nazionale di Fratelli d’Italia a Trieste, viene confermata all’unanimità presidente del movimento. Mentre a inizio 2018 quintuplica il numero dei parlamentari di Fratelli d’Italia alle nuove elezioni politiche, riuscendo ad ottenere 18 senatori e 32 deputati. Nel 2020 viene inoltre eletta all’unanimità Presidente del Partito dei Conservatori e Riformisti europei (ECR Party), la famiglia politica che raggruppa più di 40 partiti europei e occidentali.

Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale (e vice premier) Antonio Tajani

Antonio Tajani, romano classe ’53, laureato in Giurisprudenza, Ufficiale dell’Aeronautica Militare e giornalista professionista, è stato uno dei fondatori di Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi.

Nella fila del partito di Berlusconi ottiene la carica, nel 1994, di Europarlamentare, poi ancora nel 1999 e di nuovo nel 2004, nel 2014 e nel 2019. Frattanto, nel 1996 viene sconfitto alle elezioni politiche dal candidato dell’Ulivo, Giuseppe Alveti, e viene sconfitto al ballottaggio, nel 2001, alle elezioni a Sindaco di Roma dal candidato dell’Ulivo, Walter Veltroni, restando però nel consiglio comunale. Abbandona nel 2008 Strasburgo per prendere il posto di Frattini nella Commissione Barroso I. Nel 2009 entra nuovamente nel gabinetto Barroso II diventando Commissario Europeo all’Industria e al Turismo. Nel 2014 abbandona la Commissione europea ma rimane in Europa, eletto ancora una volta a Strasburgo sempre per Forza Italia, del quale diventa vicepresidente con un record di voti. Nel 2017 diventa Presidente del Parlamento, primo italiano a ricoprire la carica dopo 38 anni di assenza. Nel 2019 è stato rieletto al Parlamento Europeo. Dal 2021 è coordinatore unico nazionale di Forza Italia.

Ministero dell'Interno - Matteo Piantedosi

Matteo Piantedosi, giurista napoletano classe ’63, è l’attuale prefetto di Roma. Inizia la carriera in prefettura a Bologna, dove per 8 anni svolge l’incarico di capo di gabinetto. Nel 2009 entra al Ministero degli Interni per dirigere l’ufficio relazioni parlamentari, due anni dopo gli viene affidato l'incarico di capo gabinetto del Capo dipartimento per le Politiche del personale dell'Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie. Nel 2011 diventa prefetto a Lodi. Dal 2012 vice capo di gabinetto del Ministero dell’Interno. Nel 2017 torna a Bologna in qualità di prefetto, fino a quando, durante il Governo Conte I, viene nominato capo di gabinetto del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, seguendolo in tutta la fase del “no” agli sbarchi voluti dal leader della Lega. Nell’agosto del 2020 viene nominato prefetto di Roma.

Ministero della Giustizia - Carlo Nordio

Carlo Nordio, trevigiano del 1947, è un ex magistrato procuratore aggiunto di Venezia e titolare dell'inchiesta sul MOSE di Venezia, nonché protagonista della famosa stagione di Mani pulite, con la celebre inchiesta sulle cosiddette cooperative rosse. Negli anni ottanta condusse le indagini sulle Brigate Rosse venete e sui sequestri di persona e negli anni novanta indagò sui reati di Tangentopoli. In occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 il suo nome fu il nome di bandiera di Fratelli d’Italia. Candidato ed eletto alla Camera dei Deputati con la lista FdI.

Ministero della Difesa - Guido Crosetto

Guido Crosetto, imprenditore piemontese classe ’63, inizia il suo impegno politico a 22 anni nella Democrazia Cristiana come segretario regionale del movimento giovanile. Dal 1990 al 2004 è sindaco di Marene (provincia di Cuneo), capogruppo di Forza Italia e consigliere della Provincia di Cuneo dal 1999 al 2009. Dal 2003 al 2009 è coordinatore regionale del Piemonte per Forza Italia e responsabile nazionale per il credito e l’industria del partito fino alla nascita del Popolo della Libertà. Viene eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 2001. Poi ancora nel 2006 e nel 2008. Dal 12 maggio 2008 al 16 novembre 2011 ricopre la carica di Sottosegretario di Stato alla Difesa nel IV Governo Berlusconi. Nel dicembre 2012 lascia il Popolo della Libertà per fondare, insieme a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, il movimento politico “Fratelli d’Italia – Centrodestra nazionale” del quale diventa coordinatore nazionale.

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Giancarlo Giorgetti

Giancarlo Giorgetti, lombardo classe ’66, è vicesegretario federale della Lega nonché membro di spicco del partito fondato da Umberto Bossi. Cresciuto negli anni ’80 nel Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, all'inizio degli anni ’90, però, aderisce e sostiene la Lega Lombardia e Lega Nord. Dopo essere stato consigliere comunale e assessore dal 1990 al 1995, alle elezioni comunali in Lombardia del 1995 viene eletto Sindaco di Cazzago Brabbia, carica che ha ricoperto per nove anni fino al 2004. Prima volta deputato nel 1996, battendo nell’elezione sia l’Ulivo che il Polo per le Libertà. Eletto ancora deputato nel 2001, nel 2006, nel 2008, nel 2013 (capogruppo alla Camera) e nel 2018 con la Lega Nord. Nell’ultima legislatura, nel Governo Conte I ricopre la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Dopo la caduta del Conte I e del Conte II, nel governo Draghi viene nominato Ministro dello Sviluppo Economico. Nell’ultima tornata elettorale, è stato eletto nuovamente come Deputato.

Ministero dello sviluppo economico che assumerà la denominazione di Ministro delle imprese e del made in Italy - Adolfo Urso

Adolfo Urso, padovano classe ’57, è presidente della Fondazione Farefuturo nonché senatore della Repubblica per Fratelli d'Italia. La sua esperienza politica comincia agli inizi degli anni ottanta, nella Direzione nazionale del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano (MSI) guidata da Gianfranco Fini. È stato tra i principali promotori della nascita di Alleanza Nazionale, di cui ha assunto l'incarico di coordinatore nazionale nel 1993. Con AN entra in parlamento nel 1994 e viene confermato nel ’96 e nel 2001 dove svolge anche il ruolo di Viceministro dal Governo Berlusconi II. Rieletto nel 2006 e nel 2008, Urso assume l’incarico di Sottosegretario allo Sviluppo Economico, mentre nel 2009 assume l’incarico di viceministro per lo stesso dicastero. Dopo le esperienze di Futuro e Libertà per l'Italia e di Fareitalia, Urso nel 2015 aderisce a Fratelli d’Italia con il quale entra in Senato nel 2018. Nell’ultima legislatura è stato eletto vicepresidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), dimettendosi poi nell’aprile del 2021.

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che assumerà la denominazione di Ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare - Francesco Lollobrigida

Tra i fondatori di Fratelli d’Italia, classe 1972, di Tivoli, Francesco Lollobrigida - il cognato di Giorgia Meloni, pronipote di Gina Lollobrigida – è alla sua seconda Legislatura. Capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, è entrato in politica da giovane, militando nel Fronte della Gioventù. Consigliere comunale a Subiaco e assessore allo sport, cultura e turismo del comune di Ardea, nel 2006 entra nel consiglio regionale del Lazio. Due anni dopo è presidente di Alleanza Nazionale - sezione provinciale di Roma e, a seguire, del Popolo della Libertà (PdL). Assessore nella Giunta Polverini, quando lascia il Pdl fonda FdI con Giorgia Meloni.

Paolo Zangrillo – Ministro per la transizione ecologica che assumerà la denominazione di Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica

Paolo Zangrillo, Genovese, classe 1961, Paolo Zangrilli è il fratello di Alberto Zangrillo, presidente del Genoa e medico personale di Silvio Berlusconi. Politico e dirigente d'azienda italiano, è deputato di Forza Italia dal 2018. Manager nel settore privato con esperienze anche nel pubblico – dal 2011 al 2017 è stato direttore del personale e dell'organizzazione della romana Acea – in questa Legislatura siede in Senato

Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili

Matteo Salvini, milenese di 49 anni, è Segretario Federale della Lega. L’iscrizione tra le fila dell’allora Lega Nord risale al 1990. La sua carriera è iniziata con le elezioni a consigliere comunale di Milano nel 1993 dove è stato eletto; poi diversi incarichi tra: consigliere comunale (2006-2008), Parlamento Europeo (2004-2006 e, per due mandati consecutivi, 2009-2018), oltre che alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2008 e del 2013 (preferendo tuttavia cessare dalla carica in entrambe le occasioni per mantenere l'incarico da eurodeputato) e al Senato della Repubblica nelle politiche del 2018 e dello scorso settembre. Eletto segretario federale della Lega Nord nel dicembre 2013 e riconfermato nel maggio 2017, la sua segreteria ha segnato un marcato ricollocamento del partito verso la destra abbandonando progressivamente il tema della secessione della Padania e abbracciando una nuova linea nazionalista italiana. Protagonista nella scorsa legislatura, quando, in un primo momento, la Lega ha governato assieme al Movimento 5 Stelle e lui è stato incaricato come Vice Premier e Ministro dell’Interno nel primo Governo Conte.

Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Marina Elvira Calderone

Marina Elvira Calderone, sarda, classe 1965, dal 2005 è Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Ha coperto diversi incarichi, tra cui Componente GEN ANCL Nazionale e Consigliere Nazionale ANCL. Come professionista, Calderone si è specializzata nella gestione delle grandi crisi aziendali, ha seguito aziende private e partecipate pubbliche. A livello europeo è portavoce per gli Ordini e le professioni regolamentate presso il Cese, il Comitato economico e sociale europeo, e dal 2006 presiede il club europeo professioni giuslavoristiche. Ha anche ricoperto due mandati come consigliera nel Cda di Leonardo, il colosso del settore dell'alta tecnologia (Aerospazio, Difesa e Sicurezza) ex Finmeccanica.

Ministero dell'istruzione che assumerà la denominazione di Ministro dell'istruzione e del merito - Giuseppe Valditara

Giuseppe Valditara. 61 anni, torinese, docente universitario, Giuseppe Valditara dallo scorso settembre è consigliere politico di Matteo Salvini. Senatore dal 2001 al 2013, eletto prima con Alleanza Nazionale poi con il Popolo delle Libertà, è stato relatore della Legge Gelmini. Durante il Governo Conte 1, dall’ottobre 2018 al dicembre 2019, è stato Capo del Dipartimento Formazione superiore e ricerca del Miur.

Ministero dell'Università e della ricerca - Anna Maria Bernini

Bolognese, classe 1965, Anna Maria Bernini è avvocato e docente universitaria, attualmente in aspettativa per incarichi istituzionali. È membro dell’Associazione Italiana Costituzionalisti. Tra i soci promotori della Fondazione Fare Futuro, presieduta dall’allora Presidente della Camera Gianfranco Fini, nel 2008 viene eletta alla Camera, diventando portavoce vicario del Popolo della libertà. Nel 2011, dal luglio al novembre, è Ministro per le Politiche dell’Unione Europea. È sempre rieletta con Forza Italia, dal 2018 al Senato dove nella scorsa legislatura era presidente del Gruppo Parlamentare.

Ministero della cultura - Gennaro Sangiuliano

Napoletano, classe 1962, giornalista, Sangiuliano è l’attuale direttore del Tg2 Rai. Dal 1995 al 1997 ha diretto i servizi giornalistici dell'emittente televisiva campana "Italia Sette-Canale Otto". Successivamente è stato Direttore del quotidiano "Roma" di Napoli. È stato Vice Direttore del quotidiano "Libero". Ha collaborato con "Il Foglio", "l'Espresso" ed "Il Sole 24 Ore". Gli è stato affidato l'incarico di Direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno e di docente di Storia dell'Economia alla LUISS Guido Carli. Dal 2003 è assunto alla Rai. Dal novembre 2018 è direttore del Tg2.

Ministero della salute - Orazio Schillaci

Orazio Schillaci, romano, 56 anni, è Rettore dell’università di Roma Tor Vergata dal 2019. Primo di questo, Schillaci è stato docente ordinario di medicina nucleare ed è stato preside della facoltà di medicina e chirurgia della stessa Università. Roberto Speranza, lo scorso 25 giugno 2020, l'ha nominato nel comitato scientifico dell'Istituto superiore della Sanità. È presidente dell'associazione italiana di medicina nucleare. Fa parte inoltre dell’Editorial Board delle 2 riviste internazionali più prestigiose nel settore della Medicina Nucleare (Eur J Nucl Med Mol Imaging e J Nucl Med). Autore di 220 articoli in extenso presenti su PubMed.

Ministero del turismo - Daniela Garnero Santanchè

Si definisce “madre, imprenditore e senatore della Repubblica” Daniela Santanchè, eletta di nuovo in Senato con Fratelli d’Italia. Di Cuneo, classe 1961, entra in politica nel 1995 nelle fila di Alleanza Nazionale accanto a Ignazio La Russa. Nel 1999 è eletta consigliere provinciale alla Provincia di Milano. In Parlamento dal 2001 – in quell’anno viene eletta alla Camera e riconfermata nel 2006 - nel 2008 è la prima donna a candidarsi a premier con La Destra. Fonda poi il Movimento per l’Italia, alleato con il centrodestra. È sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Attuazione del programma di Governo nel Governo Berlusconi. Nel 2013 è rieletta in Parlamento con il Popolo della Libertà – Forza Italia. Nel 2017 aderisce a Fratelli d’Italia Portavoce regionale in Lombardia. Dal 2018 è eletta in Senato. (aise) 

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