Il Governo Meloni
Governo Meloni: i Ministri con portafoglio
Sono 9 i Ministri senza portafoglio nominati da Giorgia Meloni, nuova Presidente del Consiglio italiano. La leader di Fratelli d’Italia, dopo la vittoria alle elezioni dello scorso 25 settembre, è salita al Quirinale alle 16.30 e poco fa ha annunciato la lista dei 24 Ministri che giureranno domani alle 10.00. Fra quelli senza portafoglio, figurano 6 uomini, Luca Ciriani, Gilberto Picchetto Fratin, Roberto Calderoli, Sebastiano (Nello) Musumeci, Raffaele Fitto, Andrea Abodi, e 3 donne, Eugenia Maria Roccella, Alessandra Locatelli e Maria Elisabetta Alberti Casellati.
I MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO
Luca Ciriani - Ministro per i rapporti con il Parlamento. Nato a Pordenone, classe 1967, Ciriani aderisce al MSI da giovane, passando poi ad Alleanza Nazionale. In politica attiva dal 1995, è consigliere comunale, quindi consigliere regionale e dal 2003 capogruppo di An nel Consiglio del Friuli Venezia Giulia. Dopo la parentesi Popolo della libertà, aderisce a Fratelli d’Italia. Entra in Parlamento nel 2018. Durante l’ultima legislatura è stato presidente del gruppo di FdI al Senato.
Gilberto Pichetto Fratin - Ministro per la pubblica amministrazione. Piemontese, classe ’54, Picchetto Fratin inizia la sua attività politica nel consiglio comunale di Gifflenga, in Piemonte, di cui fa parte dal 1975 al 1980; tra il 1985 e il 1994 è assessore e vicesindaco di Biella. Nel 1995 entra per la prima volta nel consiglio regionale del Piemonte per Forza Italia, venendo nominato due anni dopo assessore all'Industria, Artigianato e Commercio. Nel 2008 viene eletto senatore per il Popolo delle Libertà, ripresentandosi poi nel 2013 non risultando eletto. Nel 2014 viene nominato da Berlusconi coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte, con il quale si candida (senza l’appoggio di FdI) alla presidenza di Regione Piemonte, sconfitto dal centrosinistra di Sergio Chiamparino. Torna in Senato nel 2018 con FI. Nell’ultima legislatura ha svolto il ruolo di capogruppo di Forza Italia nella 5ª Commissione Bilancio del Senato; nel febbraio 2021 viene nominato Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico e poi viceministro. È stato eletto nelle ultime elezioni politiche alla Camera dei Deputati.
Roberto Calderoli - Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Bergamasco, classe 1956, Roberto Calderoli è medico. Tra gli esponenti più noti della Lega, padre del cosiddetto “Porcellum”, la legge elettorale approvata nel 2005, Calderoli è stato vicepresidente del Senato e coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord dal 2002 al 2020. Ministro delle riforme istituzionali nel governo Berlusconi II e per la semplificazione normativa nel governo Berlusconi IV, Calderoli è alla sua nona Legislatura. È in Parlamento dal 1992.
Sebastiano (Nello) Musumeci - Ministro per le politiche del mare e per il sud. Di Militello, classe 1955, Nello Musumeci – vero nome Sebastiano – è alla sua prima legislatura a Montecitorio - eletto con Fratelli d’Italia - dopo aver lasciato la carica di Presidente della Regione Siciliana. Già presidente della Provincia di Catania dal 1994 al 2003, nonché europarlamentare fino al 2009, dal 15 aprile al 16 novembre 2011 è stato sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel governo Berlusconi IV.
Raffaele Fitto - Ministro degli affari europei, per le politiche di coesione e per il PNRR. Giurista pugliese di 53 anni, ex governatore della Puglia ed ex ministro del IV Governo Berlusconi nonché figlio del democristiano Salvatore Fitto (anche lui governatore siciliano), inizia la sua militanza politica subito dopo la prematura scomparsa del padre, nel 1988, tra le fila della DC. Con quest’ultima entra nel Consiglio Regionale della Puglia nel 1990. Dopo la dissoluzione della DC, nel ’94 aderisce al Partito Popolare Italiano per poi seguire Rocco Buttiglione nei Cristiani Democratici Uniti, che si allea a Forza Italia. Con FI, nel 1999, viene eletto europarlamentare e più avanti, sempre con il sostegno del partito berlusconiano, diventa nel 2000 governatore della regione pugliese ma non riesce a confermarsi nel 2005, sconfitto da Nichi Vendola. Nel 2006 si candida e viene eletto con Forza Italia alla Camera dei Deputati, diventando al contempo responsabile di FI per l’Italia meridionale. Nel 2008 viene rieletto deputato con il PdL ed entra nel Governo Berlusconi IV come Ministro per gli Affari Regionali e in seguito anche per la Coesione Territoriale. Rieletto nel 2013 a Montecitorio, salvo poi dimettersi nel 2014 dopo aver ottenuto il seggio nell’Europarlamento, nel 2015 esce da Forza Italia dopo la rottura con Berlusconi aderendo in sede europea al Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei per poi fondare in Italia il partito centrista “Noi con l’Italia”, diventandone presidente. Nel 2019, dopo il fallimento della nuova lista, Fitto prima si allea e poi confluisce in Fratelli d’Italia. Con questo si presenta nel 2020 alle Regionali dove viene sconfitto dal centrosinistra di Michele Emiliano. Infine, nel 2022, viene eletto con FdI alla Camera.
Andrea Abodi - Ministro per lo sport e i giovani. Romano, classe 1960, inizia la carriera manageriale nel 1987 ed entra nel settore pubblico nel 2003, anno in cui viene nominato Presidente dell’Azienda Strade Lazio S.p.A. e successivamente dell’Arcea Lazio S.p.A.. Consigliere di amministrazione di CONI Servizi spa, con ruoli diversi è stato impegnato nella gestione e organizzazione di importanti eventi sportivi a livello nazionale. Designato Componente del Comitato Permanente di Promozione del Turismo in Italia, dal 26 gennaio 2022 è membro dell’Osservatorio Nazionale del Turismo. Attualmente è, inoltre, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e del Comitato di Gestione Fondi Speciali nonché Consigliere dell’Associazione Bancaria Italiana.
Eugenia Maria Roccella - Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. Bolognese, classe ’53, Roccella è giornalista professionista e figlia di uno dei fondatori del Partito Radicale, Franco Roccella. A 18 anni entra nel Movimento di liberazione della donna, diventandone leader. Si fa portavoce in quegli anni di molte battaglie femministe, per l'aborto, contro la violenza sulle donne, per la modifica del diritto di famiglia, per le pari opportunità. È stata candidata nel 1979 alla Camera dei Deputati con il Partito Radicale ma non venne eletta. Negli anni ’80 abbandona i radicali, si allontana dalla politica avvicinandosi al mondo del giornalismo e al mondo cattolico (diventando portavoce del Family day, manifestazione di sostegno alla famiglia formata da un uomo e una donna) per entrare infine nell’area del Popolo delle Libertà (in quota Forza Italia) alle elezioni 2008, risultando eletta. In quella legislatura entra a far parte del governo, diventando sottosegretario al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Rieletta nel 2013 sempre con il PdL, aderisce poco dopo al Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano per poi lasciarlo e accasarsi con Area Popolare, passando quindi al Gruppo misto e divenendo una delle fondatrici del Movimento Identità e Azione, guidato da Gaetano Quagliariello. Nel 2018 non è stata rieletta con il centro-destra, mentre nel 2022 ha conquista il seggio con FdI.
Alessandra Locatelli - Ministro per le disabilità. Comasca, classe 1976, già Ministro per le Disabilità e per la famiglia nel Governo Conte 1, dal gennaio 2021 è assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità della Regione Lombardia. Laureata in Sociologia, per anni ha lavorato nel campo dell’assistenza e della cura delle persone affette da disabilità intellettiva. Già responsabile di Comunità Alloggio a Como, è stata volontaria in Africa e volontaria del soccorso. Eletta nel 2017 nel Consiglio comunale di Como, è stata vicesindaco e assessore.
Maria Elisabetta Alberti Casellati - Ministro per le riforme istituzionali. Giurista veneta classe ’46, è stata Presidente del Senato nell’ultima legislatura. Fedelissima di Berlusconi, aderisce a Forza Italia sin dalla fondazione. Eletta al Senato della Repubblica nella XII legislatura e nuovamente dalla legislatura XIV alla legislatura XVIII. Ha inoltre ricoperto per due volte la carica di sottosegretaria di Stato (alla Salute, 2004, e alla Giustizia, 2008), ed è stata membro del Consiglio Superiore della Magistratura (dal 2014 al 2018). (aise)



