Sabato, 15 maggio 2021 - ore 16.10

I “FERMI” DI CREMONA A “MATTI PER IL CALCIO”

| Scritto da Redazione
I “FERMI” DI CREMONA  A “MATTI PER IL CALCIO”

Scriveva anni fa Franco Basaglia, padre della psichiatria italiana: “La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è il presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre in follia in malattia allo scopo di eliminarla”
“Lo sport può essere quel setting dove follia e ragione coesistono, si mescolano e si abbracciano. Certo è una grande sfida, e noi che un po’ matti per lo sport lo siamo, abbiamo deciso di farla nostra” aggiungono gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale di Cremona ed i dirigenti dell’UISP provinciale.
Queste le considerazioni espresse dagli operatori Davide Alberichi e Antonio Cariani e dal dirigente UISP Natale Azzini che con cinque ragazzi  del Dipartimento hanno partecipato nel fine settimana appena trascorso alla rassegna nazionale “Matti per il calcio” organizzata dalla Lega Calcio UISP in quel di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Una bella esperienza di condivisione e integrazione, vissuta con passione ed entusiasmo.
Già nel nome “matti per il calcio” si condensa  l’obiettivo di fondo, il voler includere nel mondo dei matti per il calcio anche le persone che vivono un  disagio ed una malattia mentale, per contrastare alcuni luoghi comuni sulle diversità; la rassegna è un modo semplice, anche se impegnativo, per mettere insieme il problema e la ricerca di una possibile soluzione: il gioco del calcio inteso come strumento individuale e di gruppo per promuovere il benessere psicofisico e la qualità della vita dei pazienti.
“Non si è trattato di una manifestazione come tante altre,  riferisce Davide Alberichi, ma di un’occasione per calciare una palla e segnare due goal: uno in  porta, e l’altro nella vita contro la malattia”
“In particolare, prosegue Antonio Cariani, attraverso il gioco del calcio, uno sport di squadra dal valore socializzante, i pazienti apprendono regole e responsabilità,  imparano a gestire i vari momenti della giornata, a curare la propria persona, a mettersi in  gioco, a rapportarsi con gli altri nel rispetto di ogni ruolo”.
Non è un calcio diverso, adattato, ma che prevede la preparazione, gli allenamenti, gli schemi di gioco, le partite, la vittoria e la sconfitta;  è “sport per tutti” e quindi orientato alla persona e non  alla prestazione, alla promozione e non alla pratica disciplinare.
La rassegna di Montalto di Castro ha incontrato sin dall’inizio un notevole successo, con adesioni in costante crescita di Dipartimenti di salute mentale (22 quest’anno provenienti da tutta Italia) e tante persone coinvolte, tra utenti, medici e operatori sanitari che ne riconoscono il valore. Cremona, con i suoi meravigliosi ragazzi c’era, e l’anno prossimo ci saranno ancora come protagonisti, sul campo e non solo come osservatori esterni, grazie all’impegno dell’Associazione i Fermi,  dell’Azienda Ospedaliera e dell’UISP di Cremona.
Comitato Prov. UISP Cremona

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