Martedì, 02 giugno 2026 - ore 23.02

Il 2015 anno delle startup digitali della finanza, si segnala anche Cremona

Evoluzione verso nuovi temi e, fra le città, avanzata della provincia (Brescia seconda, Trieste, Vicenza, Firenze, Massa e Cremona)

| Scritto da Redazione
Il 2015 anno delle startup digitali della finanza, si segnala anche Cremona

Il 2015 è stato l’anno delle startup digitali nella finanza, dell’internet of things, della sharing economy e dei bigdata mentre Brescia (23%) incalza Milano (29%) fra le città dell’innovazione mettendosi alle spalle la Capitale (18%). Talent Garden, la più grande piattaforma europea di talenti per il digitale, e IBM Italia hanno analizzato per il secondo anno consecutivo le conversazioni generate su twitter in tema di innovazione e startup, cioè circa un milione di tweet prodotti nell’ultimo anno da oltre 111 mila utenti unici.

Milano (29%) si conferma la “città degli innovatori”, seguita a ruota da Brescia (23%) che si piazza davanti a Roma (18%). Sono ancora preponderanti i numeri delle discussioni su Twitter nelle città del nord ma anche le province iniziano a parlare di startup e innovazione. Il Mezzogiorno è rappresentato da Napoli, al 5° posto con il 3%, e da Palermo, quindicesima. Dietro a Napoli si mettono in evidenza Firenze, Trieste, Vicenza, Massa (2% ciascuno) e Cremona (1%). Analizzando i tweet in base al genere, gli uomini restano stabilmente in maggioranza (70%) e concentrano l’attenzione su argomenti tecnici e finanziari mentre le donne - il cui impegno in ambito startup risulta ovunque in crescita - dimostrano maggiore propensione verso la condivisione, la creatività e la formazione.

Sono state prese in esame le conversazioni (con i relativi hashtag) sui canali social dei magazine digitali più rappresentativi della comunità hi-tech nazionale: @Wireditalia, @Chefuturo, @CorrInnovazione, @EconomyUp, @Startupbusiness, @Ideastartup, @Startup_Italia, @Startupperblog e @Nova24Tec.

«Rispetto al 2014», afferma Davide Dattoli, CEO e fondatore di Talent Garden, «abbiamo rilevato come esca dalla top ten delle discussioni il tema #opendata, per lasciare spazio a termini come #fintech e #IoT (InternetofThings) che si piazzano rispettivamente al 3° e 4° posto dopo #startup (47%) e #innovazione (17%). Entrano, invece, nei primi dieci, rispetto all’anno precedente, #bigdata, #droni (abbinato a #photo) e #foodtech».

«La ricerca», dichiara Enrico Cereda, amministratore delegato di IBM Italia, «ci conferma il grande fermento sociale sui temi dell’innovazione e del digitale. Mi riferisco a quella parte del Paese che dimostra di avere precise competenze e che sui social dibatte, fa cultura e per questa via contamina a poco a poco l’intero tessuto. Cosa di cui c’è grande bisogno, per colmare i nostri gap e per fare sviluppo. Per questo - conclude Cereda - noi restiamo al fianco delle startup italiane e di tutti coloro che hanno idee da far crescere».

«Nel 2015», aggiunge Dattoli, «l’impatto della digital disruption ha investito il mondo dei servizi finanziari aumentando considerevolmente le conversazioni intorno a quelle startup che si occupano di e-payment, bitcoin e tracciamento delle transazioni. Le discussioni sull’internet of things sono legate soprattutto al settore dell’automotive, ai wearable device (tutti i dispositivi dotati di microprocessore interno che possono essere indossati dall'utente) e a strumenti come i droni. Nel caso della sharing economy il dibattito è focalizzato sui fenomeni Uber e AirBnB così come su altri servizi di condivisione, sia come nuovi stili di vita sia per l’impatto sugli aspetti normativi. E l’Expo non poteva non influenzare il dibattitto su Twitter caratterizzato dall’hashtag foodtech dall’innovazione nel mondo del cibo e dell’intera filiera dell’agroalimentare».

Anche a livello istituzionale il dibattito su startup e innovazione ha avuto una grande attenzione. Sempre più frequente emerge nei tweet la necessità di insegnare il linguaggio della programmazione informatica (coding) già dalle elementari così come crescente è stata l’attenzione del Governo con i bandi e i fondi destinati alla scienza, alle scuole e ai musei. Molto si è parlato anche di creazione del database ufficiale delle Camere di Commercio che raccoglie le startup e le piccole aziende innovative. L’evento che ha catalizzato più di altri l’attenzione sul tema startup e innovazione nel 2015 è risultato lo Startup Italia Open Summit che, il 14 dicembre, ha fatto registrare il picco delle conversazioni intorno all’hashtag ufficiale #SIOS15 con 14471 tweet.

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