L’assemblea nazionale di Chianciano, il nuovo simbolo e il riordino delle Province sono gli argomenti sui quali si è aperto il confronto nel Comitato provinciale dell’UDC cremonese. – dichiara il Segretario provinciale dell’UDC Giuseppe Trespidi – Prendendo atto della legge di riordino e dei criteri individuati per mantenere o riordinare una Provincia il Comitato ha poco condiviso il risultato legislativo che è scaturito però l’approccio complessivamente è stato quello di cercare di trasformare una difficoltà in una opportunità. Nella sua introduzione Trespidi ha ribadito la sua posizione di lavorare su un riordino che dia come risultato finale delle macro aree omogenee, un non aumento delle Province riordinate rispetto a quelle salvate e, pur con molte perplessità, la necessità di dare una governance eletta direttamente dai cittadini partendo dalla considerazione che la scelta del governo è stata quella di mantenere l’istituzione Provincia. Con questa impostazione – continua Trespidi – Pavia e le altre Province “salvate” sono tutte in gioco per cui il riordino non deve riguardare solo le Province “soppresse”. Riguardo al riordino il Comitato ha ribadito che occorre mantenere fermo l’obiettivo dell’unitarietà territoriale e che se si vogliono migliorare i servizi ai cittadini e i risultati economici e gestionali delle “Province riordinate” non si può prescindere dalla loro omogeneità, dal contesto sociale ed economico nonché dalle risorse economiche che saranno messe a disposizione dal Governo per far fronte ai nuovi impegni.
Riguardo all’assemblea di Chianciano e il nuovo simbolo – continua Trespidi – il Comitato ritiene che si debba essere chiari con gli elettori e ribadire che non ci sono alleanze con il Pd o il PdL ma che ci si deve presentare agli elettori con una Lista per l’Italia riunendo possibilmente tutti i movimenti e le associazioni che si rifanno ad un Polo moderato di centro che sia in competizione sia con la sinistra di Bersani sia con la destra di Berlusconi.
Apprezzamento unanime – conclude Trespidi – è stato manifestato riguardo alla scelta di togliere il nome di “Casini” dal simbolo per far posto a ”Italia”. Ora si tratta di fare iniziative di coinvolgimento dei soggetti e associazioni che hanno come riferimento un centro moderato, superando incertezze ed equivoci che in questo periodo hanno messo in discussione la linearità della politica che l’UDC da diversi anni sta seguendo pagando il prezzo che richiede un comportamento coerente.
A metà ottobre si commemorerà la memoria di Angelo Zanibelli con la partecipazione di Casini, Pezzotta e la Binetti. Mentre entro la prima decade di novembre si farà un’assemblea modello Chianciano dove saranno messe a confronto le idee.
Cremona 12 settembre 2012



