Sabato, 17 aprile 2021 - ore 07.53

Il fallimento del Clic Day Bici | Elia Sciacca (Cremona)

Inoltre, tra gli utenti che sono riusciti a collegarsi, in molti segnalano che lo Spid di Poste non viene riconosciuto e dunque non è possibile completare la procedura.

| Scritto da Redazione
Il fallimento del Clic Day Bici | Elia Sciacca (Cremona)

Il fallimento del Clic Day Bici | Elia Sciacca (Cremona)

Sig direttore, il Clic day, si è intasato molte volte per il bonus mobilità, riferito a biciclette monopattini, sul sito attivo del ministero dell’ambiente, aperto alle 9 di martedì 03 novembre, ci sono state code fino a 580mila utenti in attesa di poter compilare il form per ricevere il contributo pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro per l'acquisto di bici e monopattini.

Inoltre, tra gli utenti che sono riusciti a collegarsi, in molti segnalano che lo Spid di Poste non viene riconosciuto e dunque non è possibile completare la procedura.

Non è accettabile pensare che il Sito ministero dell' ambiente  si sia bloccato per l'alto numero degli accessi, ci vantiamo di essere la settima potenza industriale  del mondo ma a livello digitale siamo al 47 posto, ci sono paesi asiatici  tipo Taiwan la Cina  ed altri  che viaggiano a velocità di connessione ad Internet decine di volte superiori alla nostra, e la Nasa addirittura a  centinaia di volte superiore alla nostra,  mesi fa andò in tilt il sito dell’INPS  che secondo il presidente dell'Inps  Pasquale Tridico, il caos sul sito dell'istituto di previdenza, con tanto di violazione dei dati personali, proprio nel giorno del via alla richieste del bonus di 600 euro, sarebbe  stato attribuito a un «attacco hacker violento».

Anzi, ce ne sarebbero stati tre in una sola giornata che avrebbero causato il collasso. Una tesi ribadita anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dai Cinque Stelle, con di Maio in testa, scesi subito in difesa del professore calabrese.

 La colpa, insomma, non sarebbe dell'Inps, ma di hacker sconosciuti. Ma dell’attacco a tutt’oggi  non ci sono prove né rivendicazioni da parte di hacker. Anzi, secondo gli esperti di informatica consultati, l'ipotesi e stata esclusa  del tutto e considerata infondata, alla faccia di coloro che si sono esposti con tanta sicumera. Adesso avranno ancora l’ardire e la faccia di bronzo di dichiarare  che il sito del ministero dell'ambiente è andato in tilt per l'ennesimo attacco degli hacker?

Elia Sciacca (Cremona)

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