Domenica, 28 novembre 2021 - ore 03.48

La Terza Repubblica proclamata dal M5S è fallita | Elia Sciacca (Cremona)

Egregio direttore nella primavera del 2018 il capo politico del Movimento 5 Stelle, proclamava la nascita della Terza Repubblica alla luce del risultato elettorale che aveva dato al suo partito il 32 % dei consensi.

| Scritto da Redazione
La Terza Repubblica proclamata dal M5S è fallita | Elia Sciacca (Cremona)

La Terza Repubblica proclamata dal M5S è fallita | Elia Sciacca (Cremona)

Egregio direttore nella primavera del 2018 il capo politico del Movimento 5 Stelle, proclamava la nascita della Terza Repubblica alla luce del risultato elettorale che aveva dato al suo partito il 32 % dei consensi.

Un’affermazione altisonante, ma  che a circa due anni da quel giorno si può tranquillamente dire che la Terza Repubblica è abortita, e che la causa è da cercare in larga parte nel fallimento del Movimento 5 Stelle. Il M5S si è dimostrato  un partito per tutte le  stagioni, infatti si è alleato prima con la Lega anti-immigrazione e pro-ceti produttivi del nord e poi ha trovato la sua  successiva  collocazione in un’alleanza di sinistra con il Pd, che sta prendendo la forma di un Fronte Progressista, che probabilmente sarà  guidato da Giuseppe Conte.

il  consenso per i grillini è crollato verticalmente soprattutto nelle aree in cui hanno promesso le cose più irrealizzabili, tipo fermare il TAP o l’annosa questione della TAV Torino-Lione il limite del doppio mandato, che a breve verrà tolto dallo statuto per agevolare il rientro dei big, il grande sogno dei grillini di sostituire, la vecchia classe politica definita casta corrotta e impresentabile, si sta infrangendo contro il muro della realtà, a causa dei loro fallimenti sono passati dalle politiche del 2018 dal 32% all'attuale 5% di media sui risultati delle ultime regionali di settembre del 2020, infatti nelle quattro regioni Liguria, Emilia Romagna, val d’Aosta , e veneto i 5 stelle avevano  ottenuto nelle consultazioni  regionali del 2015 la media del 15,6%  ed un totale  20 consiglieri regionali, attualmente dopo la sonora sconfitta, ne hanno complessivamente solamente 3, zero in veneto e zero in val d’Aosta, e nonostante ciò Di Maio, cantava  vittoria per il  positivo risultato del referendum, nulla da eccepire per la loro iniziativa referendaria, ma attribuirsi tutti i meriti, non corrisponde alla realtà, poiché, una parte del merito, è da riconoscere anche alla lega, fratelli d’Italia e al PD che dopo aver bocciato l’iniziativa per ben tre volte, pur di restare al potere, naturalmente per il bene dell’Italia, avevano deciso ufficialmente per il SI, sebbene con qualche distinguo.

 Elia Sciacca (Cremona)

 

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