Domenica, 13 giugno 2021 - ore 05.04

‘Il futuro ha il cuore antico’ Parafrasando Carlo Levi | Giampietro Ottolini

Ritengo invece che, parafrasando il titolo di un’opera di Carlo Levi, anche oggi «il futuro ha il cuore antico», non si tratta di essere nostalgici, di rimpiangere il passato, ma comunque di farlo conoscere e valorizzare.

| Scritto da Redazione
‘Il futuro ha il cuore antico’ Parafrasando Carlo Levi | Giampietro Ottolini

‘ll futuro ha il cuore antico’ Parafrasando Carlo Levi | Giampietro Ottolini (Solarolo Rainerio)

Signor direttore, i motivi per ben sperare in un futuro prossimo, decisamente migliore del recente passato e del nostro stesso presente, non mancano, vuoi per il piano vaccinale in corso il calo dei contagi, vuoi per le risorse messe a disposizione per migliorare le prospettive economiche. In un’ottica di ripartenza globale i presupposti non mancano.

Tuttavia, la persona che vive il territorio, oltre che sul territorio, da cittadino impegnato, pur con tutti i propri limiti soggettivi, in ambiti formativi anche locali, vorrei esprimere considerazioni che non hanno certo la presunzione di dare consigli a chi ha responsabilità in quella che un tempo veniva definita guida comunitaria, ma vogliono servire da semplici osservazioni valutative.

Nelle nostre comunità, nei nostri paesi, venivano e vengono promosse tuttora iniziative e manifestazioni non solo ricreativo aggregative, ma anche funzionali a incentivare il senso di appartenenza al tessuto comunitario; tra di essi, mostre, eventi, valorizzazione dei luoghi, anche attraverso la loro riscoperta.

Una prassi che definire culturale è tutt’altro che arbitrario, anzi alimenta e promuove il desiderio di conoscere, di capire, di crescere.

Qualcuno approva, altri invece, anche tra chi si trova ad aver assunto responsabilità amministrative, ritiene che l’attuale situazione renda opportuno puntare decisamente verso iniziative di maggior spessore, legate a problematiche più stringenti.

Questo, si afferma, anche perché i giovani non partecipano a percorsi di riscoperta delle radici, almeno in larga misura.

Considero fuorviante, per quel che mi riguarda, questa prospettiva. Ritengo invece che, parafrasando il titolo di un’opera di Carlo Levi, anche oggi «il futuro ha il cuore antico», non si tratta di essere nostalgici, di rimpiangere il passato, ma comunque di farlo conoscere e valorizzare.

I modi possono essere diversi, ma ignorarne l’importanza, anche nell’anno di grazia (spero che sia davvero tale) 2021, non favorisce certo la crescita di un tessuto comunitario.

Giampietro Ottolini Solarolo Rainerio

11 maggio 2021

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