Mercoledì, 20 ottobre 2021 - ore 12.50

IL GIORNALISTA- CAPITOLO 36

Claudio Beniywoll

| Scritto da Redazione
IL GIORNALISTA- CAPITOLO 36

IL GIORNALISTA

 

Capitolo XXXVI

 

Promettere di non fare dell’omicidio volontario sembrava assurdo.

Alessandro non poteva fare altro che annuire come se fosse un accordo normale.

La serata si concluse e ognuno tornò a casa propria.

Amedeo lo lasciò con il proposito che a breve gli avrebbe scritto per ragguagliarlo sul prossimo “impiego”.

L’altro non ne sembrava particolarmente entusiasta, ma il mazzetto di banconote che gli lasciava, bastavano per accettare.

 

«Direttore » lo salutò il caporedattore entrando nel suo ufficio.

Amedeo stava guardando qualcosa al computer e non lo degnò di attenzioni.

Il caporedattore, conoscendolo, proseguì con il suo intervento: «Sapete chi è morto? Il direttore della “Banca Popolare Di Crema”. Volete che lo mettiamo come “Rapidissimo” o nel normale quotidiano?»

«Ahm... mh, mh...» mugugnò qualche verso. «Banca?» sembrò illuminarsi, guardandolo. «Ah, il direttore, ehm... no, mettilo come normale notizia nel quotidiano» gli sorrise come se gli avesse appena offerto una tazza di tè delle cinque.

«Come volete, direttore...» se ne uscì dall’ufficio alienato.

«Tinto, aspetta».

Il caporedattore spuntò con la testa dalla soglia della porta.

«Ritieni importante segnalare la morte di un direttore di banca?

«Non proprio, lo faranno già i necrologi di altri giornali, però a noi ci riempirebbe la pagina»

«Mh, e di cosa è morto?»

«Infarto, direttore»

«Allora mettilo. Ed enfatizza il fatto».

Tinto acconsentì, in disaccordo con la solita richiesta di esagerare.

 

To be continued....

 

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