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Il Mattinale Cgil di Martedì 9 gennaio 2018 Le News sindacali in primo piano

Terremoto e scandalo casette. Contratti pubblici: la strada è tracciata. Sindacati e Confindustria presentano accordo sui contratti.

| Scritto da Redazione
Il Mattinale Cgil di Martedì  9 gennaio 2018 Le News sindacali in primo piano

Il Mattinale Cgil di Martedì  9 gennaio 2018 Le News sindacali in primo piano

Terremoto e scandalo casette. Contratti pubblici: la strada è tracciata. Sindacati e Confindustria presentano accordo  sui contratti.

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TERREMOTO, SCANDALO CASETTE. GORLA, FILLEA CGIL: NON CI BASTA DENUNCIARE LE IRREGOLARITA’,  VOGLIAMO CHE VI SI PONGA FINE “Non ci basta denunciare, come abbiamo fatto nei mesi scorsi e come Continueremo a fare ogni volta che troveremo situazioni di irregolarità e illegalità, noi vogliamo che si ponga fine una volta per tutte alle infiltrazioni di imprese furbette e criminali nel sistema degli appalti per la ricostruzione post terremoto. 

Per questo occorre che Governo e Commissario straordinario per la ricostruzione accelerino su alcune decisioni ancora ferme” è quanto dichiara Graziano Gorla, segretario nazionale della Fillea Cgil, a proposito dello scandalo delle SAE, le “casette” costruite nei paesi colpiti dal sisma dove, su denuncia della Fillea e della Cgil, è stata avviata un' inchiesta per caporalato, lavoro nero ed appalti assegnati ad imprese prive di certificato antimafia.

“Siamo in presenza del cantiere pubblico più grande d’Italia, è impensabile che si possano lasciare aperti varchi alle infiltrazioni e al malaffare” prosegue Gorla “quei varchi vanno chiusi al più presto, con l’introduzione di poche semplici regole, che sono da tempo sul tavolo del Commissario Straordinario alla ricostruzione e del Governo: introduzione del Documento Unico di Regolarità Contributiva per congruità e settimanale di cantiere. Al riguardo il positivo confronto in atto sul DURC di Congruità deve concludersi nei prossimi giorni senza fare sconti a chi pensa ad un sistema di regole meno efficace di quanto già previsto dalla Regione Umbria.  E sul settimanale di cantiere “pur rendendoci conto delle difficoltà del momento, invitiamo il Governo ad emettere senza più ritardi le terze linee guida antimafia contenenti la norma sul settimanale di cantiere. Norma che consentirebbe alle Casse edili territoriali di conoscere ogni venerdì il numero dei lavoratori impegnati la settimana successiva in ogni singolo cantiere, rafforzando in tal modo i controlli preventivi antimafia, quelli sulla regolarità contributiva, sul rispetto dei contratti e delle norme per la sicurezza. Solo così sarà possibile coniugare la necessità di una ricostruzione rapida con la qualità delle opere, delle imprese, del lavoro” conclude il segretario Fillea.

CONTRATTI PUBBLICI: DOPO LA FIRMA DI NATALE, ORA LA STRADA E’ TRACCIATA PER TUTTI. FRANCO MARTINI A RADIOARTICOLO1 Il Natale 2017 ha portato con sé una buona notizia per i dipendenti degli enti pubblici non economici e per quelli delle funzioni centrali della Pa: un accordo per il rinnovo del contratto nazionale, coerente con il protocollo firmato tra governo e sindacati il 30 novembre 2016. “Accordo nuovo, vita nuova nella contrattazione. Perché il primo effetto positivo di questa intesa è che apre la strada anche al rinnovo negli altri comparti della pubblica amministrazione”. A dirlo, ai microfoni di RadioArticolo1, è stato ieri Franco Martini, segretario confederale della Cgil con delega alla contrattazione.

Per riascoltare la sua intervista curata da Roberta Lisi è disponibile il podcast sul sito della radio: http://www.radioarticolo1.it/audio/2018/01/08/34520/contratti-pubblici-buono-il-primo-e-gli-altri-con-franco-martini-cgil

Su Rassegna Sindacale la sintesi. “Quello firmato poco prima della fine dell'anno è uno dei quattro contratti che abbiamo già rinnovato, ma ci sono ancora tre tavoli aperti: quello delle funzioni locali, a partire dalle autonomie locali, quello della sanità e quello, molto importante e altrettanto complesso, della scuola - continua Martini -. La sostanza di quest'intesa può essere ricondotta a due importanti capitoli. Il primo è relativo alla parte economica, perché dopo 8-9 anni di blocco della contrattazione i dipendenti pubblici vedono finalmente un inizio di rivalutazione delle loro retribuzioni con gli 85 euro che erano contenuti nell'accordo. Poi c'è il capitolo politico e sindacale. Perché inizia il percorso di smantellamento della legge Brunetta, che aveva bloccato in tutti questi anni la contrattazione mettendo fuorigioco il ruolo del sindacato. Credo che questo sia il risultato più importante che abbiamo ottenuto”.

I contratti che rimangono da rinnovare riguardano però settori fondamentali: scuola, università e ricerca, sanità ed enti locali. Ma, secondo il segretario confederale della Cgil, la firma del testo relativo alle funzioni centrali farà da apripista per gli altri comparti. “Il grosso lavoro fatto su alcuni capitoli, come quello delle relazioni sindacali, offre infatti soluzioni molto utili. In tutti i comparti si sta lavorando per mettere a punto i testi contrattuali, soprattutto per quanto riguarda la scuola siamo già a buon punto. L'Aran ha subito convocato il tavolo per il 2 gennaio, che è stato aggiornato ai prossimi giorni. Esiste la volontà dichiarata del Ministero di concludere il confronto in tempi brevi. Per quanto riguarda gli altri due comparti, invece, attendiamo già nei prossimi giorni le convocazioni per far partire con il confronto”.

Ovviamente c'è da valutare il capitolo delle risorse disponibili per i rinnovi. “Il confronto - afferma Martini - si svolge nel perimetro che è stato definito dall'ultima legge di bilancio. Per quanto riguarda i comparti delle funzioni locali e della sanità abbiamo a che fare con la conferenza delle regioni e l'Ance, che hanno fatto presente al governo la difficoltà a garantire le poste comprese nell'accordo del 30 di novembre. Il governo, però, ha assicurato la copertura. Noi ci muoviamo nell'ambito di un vincolo, che al momento pare assicurato. Il confronto servirà anche a verificare che non ci siano sorprese che riteniamo non ci debbano essere”.

SINDACATI E CONFINDUSTRIA PRESENTANO L’ACCORDO SUI CONTRATTI Se ne parla sul Corriere della Sera. “La campagna elettorale aiuta. Nel programma del Pd si parla di salario minimo per legge. Ma Confindustria e sindacati non hanno voglia di farsi sfilare una delle loro principali ragion d'essere: la definizione delle retribuzioni minime nei contratti. D'altra parte se a palazzo Chigi arrivasse il M5S il clima non sarebbe migliore, anzi. Meglio sarebbe quindi — dal punto di vista di viale Dell'Astronomia e Cgil, Cisl e Uil -marcare adesso il territorio. Un testo sta prendendo forma. Oggi Cgil e Uil lo presenteranno alle categorie. La Cisl farà la stessa cosa. Insomma, in queste ore si capirà se l'intesa ha gambe per camminare…(Rita Querzè, p. 39)

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