INTERRROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Premesso che
•La Provincia di Cremona detiene il record nazionale di impianti di biogas autorizzati , complessivamente 125 , con oltre 130 MW di potenza .Ciò significa che il 25% della superficie agricola provinciale sarebbe destinato a produrre mais da utilizzare nell’impianto di biogas: per alimentare un “digestore” da 1 MW occorre ogni giorno l’equivalente di 1 ettaro di terreno coltivato a mais , sottraendo così terreno fertile alla produzione di alimenti umani ed animali.
•si è passati da 51 impianti autorizzati nel 2010 a 125 impianti autorizzati
•il Consiglio Provinciale , facendo propria una sollecitazione pervenuta da parte di alcune associazioni locali ed in particolare da parte della Condotta Slow Food di Cremona, si è impegnato ad adottare provvedimenti che fermino lo spreco di territorio fertile e sostengano l'agro ecologia favorendo le iniziative basate sul riuso , il riciclo, il rispetto dell'ambiente , le energie rinnovabili come il microidroelettrico e riportando il biogas al principio originario di valorizzazione di biomasse "non nobili" la cui "digestione" rappresenti un'alternativa a forme di smaltimento costose quali i rifiuti organici domestici, gli scarti della Grande Distribuzione Organizzata e quelli agro-industriali fermentescibili .
Sul sito istituzionale della Provincia di Cremona è riportato, con aggiornamento del 10.10.2011, il percorso per la redazione del Piano Energetico Ambientale Provinciale (già oggetto di specifica deliberazione del Consiglio Provinciale n.176 del 17.12.2003). In riferimento agli obiettivi ed ai contenuti del PEAP, ovvero:
- "strumento di supporto alle decisioni che l'Amministrazione Provinciale è tenuta a prendere"
- "un quadro informativo completo della situazione e dall'altro consente di effettuare rapidamente delle valutazioni"
- "supporto informativo" che possa mettere "in grado chiunque di ripercorrere le procedure di valutazione e, per quanto possibile, rende le stesse trasparenti, così da favorire gli obiettivi di partecipazione e confronto previsti dall'Agenda 21". Tale percorso delineato dal PEAP ci sembra, a nostro avviso, disatteso.
Sulla base anche degli atti del Consiglio, si chiede:
-un aggiornamento in merito al PEAP
- un aggiornamento della numerosità, presenza e distribuzione territoriale di impianti biogas sul nostro territorio provinciale (vedasi dati aggiornati del Politecnico di Milano sede di Cremona "La Fabbrica della bioenergia" che "nel 2010 in provincia di Cremona sono stati autorizzati e/o entrati in esercizio circa 51 impianti, per una potenza di circa 45 MW" - fonte GSE)
Chiediamo inoltre
•se vi è stata una pianificazione degli impianti
•con quali criteri/linee guida ha proceduto con le autorizzazioni il Servizio incaricato presso il Settore Agricoltura e Ambiente
•quale è stato l'introito nel biennio 2010/2012 per le casse provinciali
•quali elementi di conoscenza dell'iter autorizzatorio la Provincia deve acquisire e quali sono i compiti e le funzioni dei suoi Uffici incaricati
Andrea Virgilio
Eugenio Vailati



