Lunedì, 18 novembre 2019 - ore 04.24

Il tema della gioventù Baha’i esaminato durante un Congresso interreligioso

Perché un crescente numero di giovani in tutto il pianeta partecipino costruttivamente alla vita della società e contribuiscano al progresso sociale, è necessario un cambiamento fondamentale nel modo di vedere il ruolo della religione nella società.

| Scritto da Redazione
Il tema della gioventù Baha’i esaminato durante un Congresso interreligioso

Questo è stato uno dei punti principali presentati dalla delegazione della Baha’i International Community al 5° Congresso mondiale dei leader delle religioni universali e tradizionali, tenutosi in Kazakistan il 10-11 giugno u.s.

Al Congresso di quest'anno, presieduto dal Presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev, hanno partecipato 80 delegati in rappresentanza di una decina religioni e di oltre quaranta paesi. Tra coloro che hanno partecipato c’erano Ban Ki Moon, Segretario generale dell'ONU e re Abdullah II di Giordania.

La Baha’i International Community era rappresentata da Joshua Lincoln, Segretario generale della Baha’i International Community, Serik Tokbolat dell'ufficio della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite e Lyazzat Yangaliyeva, direttrice dell'Ufficio per l’informazione del pubblico dei baha'i del Kazakistan.

Il focus del Congresso è stato il dialogo tra le religioni e tra le religioni e i leader del pensiero e dei governi. Riflettendo sul Congresso, la signora Yangaliyeva ha commentato che la notevole diversità delle fedi presenti ha evidenziato la sfida e la necessità di cooperazione tra di loro se l'umanità vuole costruire un mondo più pacifico.

Durante una tavola rotonda dal titolo «L'influenza della religione sui

giovani: educazione, scienza, cultura e mass media», il signor Lincoln ha parlato del cambiamento sociale positivo, dei giovani e del ruolo della religione.

«Le comunità religiose sono comunità pratiche nelle quali gli insegnamenti spirituali sono tradotti in realtà sociale», ha dichiarato. «All'interno di queste comunità, è possibile mettere in moto un processo di costruzione di capacità che consenta ai giovani di partecipare alla trasformazione della società e nello stesso tempo li protegga e li educhi».

Nei suoi commenti, il signor Lincoln ha parlato anche delle contrastanti immagini che caratterizzano oggi i giovani nel pensiero popolare. Le sue osservazioni hanno evidenziato le grandi promesse delle giovani generazioni, anche se vulnerabili alla radicalizzazione da una parte e all'apatia e all'inerzia dall’altro.

«I giovani possono vedere le contraddizioni di questo mondo», ha detto il signor Lincoln. «Sappiamo che i giovani hanno un acuto senso della giustizia, un grande desiderio di trovare un significato e uno scopo, di servire e di contribuire in modo significativo, una sete di conoscenza e un'innata attrazione per ciò che è buono e bello.

«Queste caratteristiche sono intrinseche, anche se possono rimanere latenti e sopite in intere popolazioni quando si trascurino l'educazione e la responsabilizzazione morale della gioventù».

Perché la religione possa svolgere un ruolo positivo, la leadership deve, però, «analizzare l'orientamento che si è profondamente radicato in tante comunità verso l’“altro” e sfidare le comuni pretese tanto nocive di godere di un accesso privilegiato alla verità, pretese che hanno alimentato alcuni dei più aspri conflitti nel mondo».

Il Congresso ha anche discusso i temi dell'estremismo religioso e della convivenza religiosa.

Convocato ogni tre anni, questo Congresso è un'iniziativa della Repubblica del Kazakhstan. La sua segreteria è diretta dal Presidente del Senato, Kassym-Jomart Tokayev. Il prossimo Congresso si terrà nel 2018.

Per leggere l'articolo in inglese on-line, visualizzare fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1060

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