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Immigrazione: Touadi e Di Giovan Paolo (Pd), governo attui vera discontinuita' con Maroni su CIE

| Scritto da Redazione
Immigrazione: Touadi e Di Giovan Paolo (Pd), governo attui vera discontinuita' con Maroni su CIE

"Non basta moderare i toni, ma e' necessario cambiare i fatti. Chiediamo al governo Monti e al ministro Cancellieri una netta discontinuita' rispetto alla politica di Maroni sull'immigrazione, sonoramente bocciata dalla sentenza della Corte europea dei diritti umani". E' quanto dichiarato dai
parlamentari del Pd Jean-Leonard Touadi e Roberto Di Giovan Paolo dopo aver visitato il Cie di Ponte Galeria a Roma, in occasione della campagna "LasciateCIEntrare".

"I CIE rappresentano l'esempio migliore del fallimento delle politiche del governo Berlusconi sull'immigrazione. I centri sono strutture senza razionalita' e senza umanita', luoghi del non-diritto dove le tutele e le garanzie previste dal nostro ordinamento spariscono dietro le sbarre:
l'identificazione rimane il piu' delle volte un miraggio; i tribunali sono intasati e non riescono a smaltire l'immenso carico di lavoro derivato dall'introduzione dell'inutile reato d'immigrazione clandestina; la direttiva europea sui rimpatri viene continuamente disattesa dall'esclusivo ricorso alla privazione della liberta'; gli operatori si smarriscono fra circolari contradditorie e lavorano in condizioni di stress psico-fisico al limite
della sopportazione. Senza contare l'opacita' della spesa a carico del contribuente per la gestione dei CIE che, oltre ad avere uno scandaloso rapporto costo-beneficio, lascia ignote le somme esatte stanziate cosi' come le convenzioni stipulate con gli enti gestori vincitori di gare. Insomma,
una materia che meriterebbe un'indagine conoscitiva del Parlamento, propedeutica al pieno adeguamento del nostro paese alla direttiva rimpatri dell'UE cannibalizzata da Maroni ed attuata in Italia a corrente alternata. La sentenza di condanna del nostro paese da parte della Corte europea dei diritti deve essere il punto di partenza obbligato per ripensare l'intera politica italiana dell'immigrazione".

Roma, 27 aprile 2012


 

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