Giovedì, 08 dicembre 2022 - ore 00.35

Italia, il ritorno da oggi delle zone gialle. Cosa si può fare

| Scritto da Redazione
Italia, il ritorno da oggi delle zone gialle. Cosa si può fare

In Italia il nuovo decreto legge del governo prevede riaperture delle attività economiche e sociali da oggi, 26 aprile, quando viene anche ripristinata la possibilità per le regioni di tornare in zona gialla. Almeno fino all’1 giugno resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 luglio 2021. Ecco i punti principali delle riaperture fino all’1 giugno.

Dunque da oggi quasi tutte le regioni italiane sono in giallo.

Nello specifico: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia, Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto. Solo la Sardegna entra in zona rossa. Invece Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta sono in arancione.

In tutti i territori e tra le regioni in area gialla ci si potrà spostare liberamente, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass cartaceo (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal covid).

Sempre in zona gialla, riprenderanno diverse attività. Sarà possibile pranzare o cenare nei ristoranti ma solo nei tavoli all’aperto. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa.

In zona gialla riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro, anche se ci si trova all’aperto; la capienza non potrà essere superiore al 50 per cento di quella massima, ma con un tetto di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi potranno essere riservati solo a chi abbia una delle certificazioni previste.

Ancora in zona gialla, saranno consentiti gli sport all’aperto, anche di contatto.

Si torna a scuola, ma le superiori potranno adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza ad almeno il 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 70 per cento e fino al 100 per cento della popolazione studentesca. Riguardo all’università, dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgeranno prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire la presenza degli studenti del primo anno.

Tutte le normative regione per regione sul sito del governo italiano:

https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638


Il 15 maggio riapriranno in zona gialla le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari.

Dall’1 giugno in zona gialla si potranno frequentare le palestre al chiuso. Potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso.

Sempre in zona gialla, dall’1 giugno si potrà assistere a eventi sportivi di livello agonistico negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25 per cento della capienza e comunque non più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori. Gli stessi eventi potranno essere autorizzati anche prima dell’1 giugno.

(Giovanna Chioni, Internazinoale cc by nc sa)

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