Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 16.01

L’ECOSAVETHEDATE Giornata della memoria 2019

Apriamo la rubrica dedicata alla “giornata della memoria 2019” con la segnalazione, pervenutaci dal sempre collaborativo Giuseppe Azzoni, di due apprezzabili iniziative dirette al mondo della scuola.

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L’ECOSAVETHEDATE  Giornata della memoria 2019

L’ECOSAVETHEDATE  Giornata della memoria 2019

Apriamo la rubrica dedicata alla “giornata della memoria 2019” con la segnalazione, pervenutaci dal sempre collaborativo Giuseppe Azzoni, di due apprezzabili iniziative dirette al mondo della scuola.

Se volgiamo lo sguardo a soli pochi anni addietro, ci rendiamo conto, dalla vastità e dalla profondità assunta dallo sforzo di testimonianza e di divulgazione, di quanta strada sia stata compiuta su questo terreno.

Non sarà inutile ricordare che le ascendenze di tale prezioso impegno civile sono rintracciabili nella lungimiranza della Provincia che costituì, ad opera della Giunta Corada e del consigliere delegato Ilde Bottoli, Comitato Provinciale per la Difesa e lo Sviluppo della Democrazia.

Il campo elettivo di attenzione e di testimonianza naturale fu individuato nella scuola. Ne discese, nel 2009-2010, il varo, per volontà dei dirigenti scolastici, docenti e studenti, della Rete Scuole Superiori. Che con determinazione e continuità ha sviluppato in questi anni un rimarchevole lavoro educativo. Che, ha raggiunto il proprio culmine durante il 2018. Con l’iniziativa, svoltasi al Teatro Ponchielli, di presentazione a Cremona della appena nominata Senatrice Liliana Segre con il viaggio della Memoria al campo di Dachau. Che ha visto la partecipazione di 800 studenti, accompagnati da Bottoli, corpo docente, vertici istituzionali guidati dal Presidente della Provincia Davide Viola e dal Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.

Il prezioso lavoro formativo, che si è avvalso della consapevole determinazione didattica e civile degli insegnanti, incoraggiata dalle istituzioni locali e dalla rete delle associazioni democratiche, corroborata dal generoso appoggio della Fondazione Buschini-Arvedi, ha avuto un apprezzato e significativo sequel, rappresentato dal reportage del giornalista cremonese Simone Bacchetta, prodotto dall’emittente Cremona 1.

Il docufilm di Bacchetta, che tra l’altro ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti professionali, ha, nell’ottobre scorso, fornito la base per una serata, nel corso della quale è stato ribadito il progetto 'Essere cittadini europei – Percorsi per una Memoria Europea Attiva'.

Senza voler minimamente azzardare un dettagliato resoconto delle iniziative svolte nel corso degli anni, saremmo omissivi se non facessimo menzione al combinato memoria storica-sport, che ha costituito il file rouge delle iniziative promosse a partire dal 70° anniversario della Liberazione. Tre anni fa, per iniziativa del Panathlon e di Pierluigi Torresani e con la generosa partecipazione del prof. Coppetti che realizzò il manufatto artistico, venne installata, in una cornice di partecipazione studentesca, una lapide che ricorda il sacrifico del calciatore Vittorio Staccione.

Ci è sembrato doveroso, a pochi mesi dalla scomparsa dello scultore-partigiano ultracentenario, ricordare la lungimiranza di questa iniziativa diretta a quel mondo non infrequentemente biasimevole che è la tifoseria calcistica. E da che ci siamo ricorderemo anche l’apprezzabile iniziativa di Torresani che ha prodotto un’organica rivisitazione sulla testimonianza civile, fino a non molto tempo fa quasi completamente inedita,  che vide il grande ciclista fiorentino Gino Bartali salvare decine di ebrei dalla deportazione.

Da pochi giorni la macchina celebrativa, cui abbiamo fatto cenno, costante ma fin qui limitata al mondo della scuola e dello sport, ha preso velocità con l’approssimarsi della Giornata della Memoria.

La cui celebrazione vede ogni giorno allargare il proprio raggio in tutto il territorio provinciale, grazie alle iniziative promosse dalle istituzioni locali, dall’associazionismo, dalla struttura pastorale.

Di seguito diamo conto di due apprezzabili eventi.

Nei prossimi giorni posteremo un reportage, vergato quarant’anni dopo, della partecipazione all’inaugurazione del Padiglione Italia al campo di Auschwitz.

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