Venerdì, 01 marzo 2024 - ore 16.22

L’intesa industriale tra A2A e LGH costituisce il più grande investimento strategico di Luciano Pizzetti

L’ANAC ha sollevato criticità circa l'approccio giuridico: gara anziché trattativa diretta. Chi tenta oggi di strumentalizzare il provvedimento dell’ANAC compie un gesto destinato a suscitare un po’ di scalpore e nulla più.

| Scritto da Redazione
L’intesa industriale tra A2A e LGH costituisce il più grande investimento strategico di Luciano Pizzetti L’intesa industriale tra A2A e LGH costituisce il più grande investimento strategico di Luciano Pizzetti L’intesa industriale tra A2A e LGH costituisce il più grande investimento strategico di Luciano Pizzetti

L’intesa industriale tra A2A e LGH costituisce il più grande investimento strategico compiuto dai Comuni del sud Lombardia e della Franciacorta. Tra breve nessuno ricorderà le inutili polemiche e strumentalizzazioni di questi giorni. Tutti potranno invece constatare il valore di una scelta politica utile e positiva in termini di occupazione, investimenti e servizi per il territorio.

E’ stato così nel 2006 quando da Aem si passò a LGH. Le solite cassandre che prefiguravano sciagure e sconquassi, furibonde polemiche al vetriolo e poi? E poi ovviamente nulla. LGH si è dimostrata il veicolo giusto per traghettare un’Azienda quasi centenaria in una dimensione di modernità e di futuro.

Ora, a dieci anni di distanza, è stato giusto non fermarsi e proiettare LGH in una dimensione industriale nazionale, alleandosi col primo produttore italiano di servizi pubblici. Per dare corpo e sostanza ad un progetto di crescita e sviluppo. Il centro destra lombardo lo ha inseguito per anni senza riuscire a realizzarlo. Ora la Multiutility della Lombardia è finalmente realtà.

Perciò le polemiche sono frutto non di una visione territoriale ma di un’aprioristica contrapposizione politica negazionista. Questo progetto è finalmente realtà e lo sarà ancora di più nei prossimi mesi quando, anche grazie alle nostre scelte, altri territori lombardi decideranno di entrare a fare parte di questo disegno industriale ma che in realtà è anche sociale prima ancora che economico.

In un territorio la qualità di vita dei cittadini e la competitività del sistema delle imprese dipendono anche dalla capacità e dall’innovatività della rete di servizi pubblici locali.

In un mondo ormai globale chi non può stare al passo è destinato a scivolare verso le retrovie dello sviluppo.

Cremona si è messa al riparo da questo rischio entrando in un Gruppo che eccelle non solo per i risultati di bilancio ma anche per capacità di sperimentare e di essere sempre sulla frontiera dell’innovazione.

A questo accordo LGH non si è presentata a mani vuote ma ha portato il suo grande radicamento territoriale ed anche competenze specifiche e best practice che ora possono essere valorizzate meglio in una dimensione nazionale.

Ho voluto ricordare questi passaggi perché essi sono stati gli unici motivi alla base della decisione politica di procedere all’accordo. Decisione supportata da corposi pareri legali e dal via libera dell’Antitrust.

L’ANAC ha sollevato criticità circa l'approccio giuridico: gara anziché trattativa diretta. Chi tenta oggi di strumentalizzare il provvedimento dell’ANAC compie un gesto destinato a suscitare un po’ di scalpore e nulla più.

Nei prossimi giorni immagino verranno inviate all’Autorità le controdeduzioni e poi si attenderà con fiducia e rispetto il nuovo pronunciamento.

Tutti sanno che le normative sulle aziende di servizi pubblici locali sono quanto di più complesso e discusso ci sia nel panorama legislativo italiano. Sono presenti molte aree “grigie” nelle quali le norme non riescono a tener conto della rapidità con la quale questo settore si sta trasformando. Al pari delle aziende private anche quelle di servizi pubblici industriali dovrebbero oggi avere la possibilità di stringere alleanze e partnership sulla base della validità dei piani industriali e non certo sulla base di gare. Il miglior offerente potrebbe non essere il miglior alleato di un territorio. Siamo sicuri che sarebbe stato giusto che il 51% di LGH venisse venduto a qualunque soggetto in grado di offrire un euro in più?

Penso proprio di no. Ancor prima del valore di acquisizione è il piano d'investimento territoriale che fa la differenza. La trattativa, durata oltre un anno, tra A2A e LGH non ha previsto solo il valore delle quote ma ha anche stabilito una lunga serie di questioni e temi che hanno a che vedere con il futuro dei nostri territori.

Per tutte queste ragioni continuo a ritenere saggia e lungimirante, ora come allora, la decisione dei soci di LGH di scommettere sulla Multiutility della Lombardia dal valore strategico nazionale. E poiché, come un grande pensatore ha scritto, “La verità è figlia del tempo” non sarà difficile capire chi si è saputo schierare dalla parte del futuro e chi ha lavorato per il “Re di Prussia”.

A margine segnalo la differenza tra un centrodestra che invoca la Corte dei Conti di fatto contro la Giunta Galimberti e un centrosinistra che ha sostenuto l'Amministrazione Perri nei confronti della medesima Corte in ordine all'assunzione del personale. Questione di stile? Anche. Soprattutto una diversa idea di tutela e promozione degli interessi del territorio nella legalità.

Sen. Luciano Pizzetti Sottosegretario alle Riforme Governo Gentiloni

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