Lunedì, 27 maggio 2024 - ore 11.20

LA BULGARIA HA DUBBI SUL SOUTHSTREAM

| Scritto da Redazione
LA BULGARIA HA DUBBI SUL SOUTHSTREAM

Il Ministro dell'Energia bulgaro, Dragomir Stoynev, dichiara di voler rinegoziare le clausole contrattuali con il monopolista statale del gas russo Gazprom. Malgrado l'avvio di consultazioni con la Commissione Europea, la Bulgaria esprime sostegno al Gasdotto Ortodosso

Non solo entusiasmo, il Southstream in Bulgaria porta anche qualche perplessità. Nella giornata di mercoledì, 2 Ottobre, il Ministro dell'Energia bulgaro, Dragomir Stoynev, ha dichiarato che la Bulgaria intende rinegoziare i contratti con il monopolista statale russo Gazprom per la realizzazione del gasdotto Southstream.

Come riportato dalla Standart, il Ministro ha evidenziato come il tasso di interesse che la Bulgaria deve versare a Gazprom per la realizzazione dell'infrastruttura, pari all'8%, non sia nell'interesse nazionale del Paese.

Nel contempo, Stoynev ha ribadito che il Southstream, noto anche come Gasdotto Ortodosso, ha il pieno appoggio del Governo bulgaro, in quanto questa infrastruttura aumenta la quantità di gas ed agevola la creazione di nuovi posti di lavoro.

Infine, il Ministro dell'Energia ha sottolineato che saranno avviate consultazioni con la Commissione Europea sul Southstream.

Il dialogo con Bruxelles è dovuto all'opposizione della Commissione Europea nei confronti del Southstream, la cui realizzazione è ritenuta in opposizione alla politica di diversificazione delle forniture di gas dell'UE dal quasi monopolio della Russia.

Concepito per veicolare 63 Miliardi di Metri Cubi di gas all'anno in Austria dalle coste meridionali russe attraverso il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia ed Italia, il Southstream incrementa notevolmente la quantità di oro blu russo importata in UE.

La Commissione Europea ha invece incentivato la diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas grazie all'oro blu naturale dell'Azerbaijan, all'LNG del Qatar e allo shale USA ma, ciò nonostante, il Governo bulgaro, quello ungherese e quello sloveno hanno preferito dare pieno supporto al Southstream.

La Russia indebolisce l'Europa

La posizione della Commissione Europea è corretta, poiché il Southstream è uno strumento geopolitico utilizzato dalla Russia per incrementare la sua influenza in Europa, ed aumentare la dipendenza dell'UE dalle forniture di gas russe.

Un'Europa fortemente dipendente dalla Russia è impossibilitata a creare una posizione comune in politica estera ed energetica e, così, è destinata a rimanere un'entità debole divisa al suo interno dagli interessi dei singoli Paesi, molti dei quali palesemente filo-russi.

Matteo Cazzulani

Freelance Journalist

m.cazzulani@gazeta.pl

http://matteocazzulani.wordpress.com

http://matteocazzulaniinternational.wordpress.com

2013-10-03

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