Martedì, 19 novembre 2019 - ore 23.45

La lista Cremona Attiva (che sostiene Galimberti) ha parlato di sport con le società cremonesi di Giorgio Barbieri

Qualcuno ha chiesto ad alta voce che il Comune si apra all'idea di un assessore allo sport o di un delegato per questo settore.L’incontro si è svolto lo scorso giovedì nella sala Spazio Eventi del Comune di Cremona.

| Scritto da Redazione
La lista Cremona Attiva (che sostiene Galimberti)  ha parlato di sport con le società cremonesi di Giorgio Barbieri La lista Cremona Attiva (che sostiene Galimberti)  ha parlato di sport con le società cremonesi di Giorgio Barbieri

La lista Cremona Attiva (che sostiene Galimberti)  ha parlato di sport con le società cremonesi di Giorgio Barbieri

Qualcuno ha chiesto ad alta voce che il Comune si apra all'idea di un assessore allo sport o di un delegato per questo settore.L’incontro si è svolto lo scorso giovedì nella sala Spazio Eventi del Comune di Cremona.

Noi della lista civica 'Cremona Attiva' a sostegno del sindaco Gianluca Galimberti abbiamo invitato le società e gli enti di promozione sportiva del nostro territorio soprattutto per ascoltare le loro esigenze, per capire quali sono le problematiche e per vedere quali risposte si possono dare.

Nella nostra lista ci sono alcune eccellenze sportive: Luca Zanacchi (presidente provinciale Uisp e responsabile di una società di arti marziali), Loris Ruggeri (dirigente volley del Corona), Marco Sassano (presidente Esperia calcio), Claudio Grossi (presidente della 'Run to me' di podismo e consigliere del pattinaggio), Francesco Pietrogrande (consigliere del Golf Club Cremona), Antonello Sozzi ( responsabile degli sport di paracutismo e dell'aria dell'aereoporto del Migliaro), Maurizio Manzi (stella al merito Coni come arbitro) ed io che ho seguito lo sport da giornalista per oltre 40 anni. Da parte nostra nessuna promessa, ma solo la disponibilità a portare avanti anche dopo le elezioni, comunque vadano, l'idea che abbiamo noi dello sport in una realtà come quella di Cremona.

La buona partecipazione (sala piena) di dirigenti di società e di enti di promozione ha permesso un confronto aperto, anche polemico, ma decisamente propositivo.

Perchè se è vero che negli ultimi anni Cremona ha fatto uno straordinario balzo in avanti (è al quindicesimo posto per sportività fra tutti i capoluoghi italiani e al secondo per risultati sportivi dietro solo a Cagliari, indagine del 'Sole 24 Ore') c'è ancora molto da fare.

Perchè lo sport non è solo quello delle grandi società che ormai camminano con le loro gambe ma è quello delle migliaia di persone che lo praticano sia a livello agonistico che per mantenersi in forma o per svago. Perchè c'è chi va in piscina a farsi due vasche, chi si mette tuta e scarpette da ginnastica e va a correre sugli argini di Po, chi inforca una bicicletta e pedala per chilometri, chi va in palestra per curare il fisico e la  salute, chi con gli amici gioca a calcetto di sera alla fine di una giornata di lavoro, chi al pomeriggio va a tirare due tiri a canestro nei parchi attrezzati della città. Ed è anche a queste persone che una pubblica amministrazione deve dare una risposta offrendo loro spazi, impianti e sostegno. E poi c'è tutto il capitolo (e qui Cremona è ai primissimi posti) dello sport legato alle fragilità e alla disabilità. Un impegno che va prima di tutto mantenuto e, se possibile, aumentato.

Lo scopo dell'incontro era quello di ascoltare.

E possiamo dire che alla fine il nostro taccuino si è riempito di appunti e suggerimenti. Sono intervenuti il Panathlon, il Csi, l'Uisp, l'Esperia, l'Aics, l'Urania, il Torrazzo, il Corona, la Canottieri Flora, gli Azzurri d'Italia e altri.

Qualcuno ha chiesto ad alta voce che il Comune si apra all'idea di un assessore allo sport o di un delegato per questo settore, altri hanno parlato del ruolo del dirigente e della necessità che si organizzino momenti si formazione, c'è chi ha parlato della situazione precaria di alcune palestre e del Campo Scuola di atletica, della manutenzione che non sempre è precisa e puntuale, delle gestioni (entrambe insoddisfacenti) della piscina comunale, della necessità di un rapporto più stretto fra Federazioni e società. In un momento in cui il governo sta cercando di affossare il Coni.

Insomma, di carne al fuoco ce n'è tanta. Adesso si tratta di pungolare l'amministrazione comunale perchè si faccia carico di questi problemi e, soprattutto, che decida di mettere in piedi una squadra che coordini l'attività sportiva sul territorio. Perchè se non c'è una squadra che viaggia nella stessa direzione non si potrà mai vincere.

Giorgio Barbieri Candidato nella Lista Cremona Attiva

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