Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 06.06

La notra terra resti all'agricoltura. Lettera aperta a Salini

| Scritto da Redazione
La notra terra resti all'agricoltura. Lettera aperta a Salini

La notra terra resti all'agricoltura. Lettera aperta a Salini
La nostra buona terra resti all’agricoltura e la Provincia vigili sul rispetto della legalità.
Lettera aperta al presidente Salini
La terra fertile è risorsa sempre più scarsa, ma essenziale per l’umanità. L’attività agricola da secoli
offre alimenti a uomini e animali e non può essere estromessa dal nostro territorio a vantaggio di
operazioni commerciali e speculative di nessun interesse per le popolazioni locali. Unico baluardo
al degrado ambientale ed alla progressiva perdita di naturalità, la coltivazione del suolo va
perseguita come obiettivo collettivo primario

Come le è noto, Signor presidente, proprio un’istituzione avente come finalità “il bene pubblico”, la
Fondazione agraria Felice Ferri, da alcuni anni esplicitamente contravviene alle proprie prescrizioni
statutarie, affittando un sua ampio appezzamento sito in località Fiumicella, Torlino Vimercati a
società commerciali dedite ad attività sportive a fini di lucro. Su terreni che il vailatese Felice Ferri
legò alla Società Umanitaria allo “ scopo di promuovere con ogni mezzo il progresso agricolo ed
il miglioramento della vita dei lavoratori rurali”, facoltosi utenti provenienti da altre zone e altre
province si dilettano nel gioco del golf e nello sport del volo a motore, consentendo a quelle società
lucrosi profitti. Con automobili e motociclette golfisti e piloti invadono quotidianamente un suolo
nel contempo fragile e fertile: il degrado del’ambiente naturale e del paesaggio agrario è oramai
pressoché irreversibile.

Tutti gli altri agricoltori della provincia di Cremona, sulle proprie terre sono tenuti a seminare,
arare, falciare, raccogliere e la loro attività è sottoposta a costante monitoraggio e controllo, anche a
scapito dei redditi d’impresa e personali. Perché mai La Fondazione Ferri, per sua natura destinata
ad agire a fini di pubblica utilità e posta per legge sotto la diretta tutela della Provincia può invece
usare i propri fondi rurali come più le aggrada e le conviene? Fiscalmente privilegiata, e dunque
finanziata con il denaro di ogni contribuente, la Fondazione Ferri – Umanitaria specula sulla terra
agricola e ne muta la destinazione d’uso nel completo silenzio-assenso del’amministrazione
provinciale, pur preposta alla sua vigilanza.

Nell’autunno dell’anno in corso, scadranno i contratti di affitto tra Società Umanitaria e le società
commerciali che gestiscono golf e volo a motore: la presidenza della Provincia ha, legalmente e
legittimamente, la possibilità di impedire che tali contratti vengano rinnovati. Tanto più che
l’Ufficio territorio della sua stessa amministrazione ha recentemente e definitivamente confermato
che l’area in questione è parte integrante degli ambiti agricoli strategici di interesse provinciale.
Gentile presidente, abbiamo ripetutamente richiamato l’opportunità di un suo intervento sulla
vicenda dell’utilizzo, difforme dall’oggetto sociale, del patrimonio della Fondazione Ferri-
Umanitaria: sinora non ci ha mai risposto.
L’occasione si presenta adesso per un intervento concreto
dell’amministrazione provinciale, la quale dimostrerà se rispetto della legalità e tutela del settore
agricolo sono destinate a rimanere vuote parole d’ordine o reali obiettivi da perseguire.

Acli Ambiente Anniverdi, via C. Urbino 7/b Crema
anniverdicrema@gmail.com
LIPU Sezione di Cremona. Delegato Anotnio Bozzetti Via Lazzari 14. Cremona
bozzettiantonio@libero.it
Legambiente Cremona ONLUS Via Annona 3 Cremona
ufficiostampa@legambientecremona.it
Legambiente Alto Cremasco
Cascina Simonetta Torlino Vimercati (CR)
altocremasco@legambiente.org

 

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