Martedì, 27 settembre 2022 - ore 01.28

Landini (Cgil), Sbarra (Cisl), Bombardieri (Uil): iniziative per fermare la strage

Non c'è più tempo, non siamo disponibili ad attendere oltre, continuando a contare lavoratori e studenti morti sul lavoro

| Scritto da Redazione
Landini (Cgil), Sbarra (Cisl), Bombardieri (Uil): iniziative per fermare la strage

Landini (Cgil), Sbarra (Cisl), Bombardieri (Uil): ‘21 febbraio una settimana di iniziative per fermare la strage’

“Non c'è più tempo, non siamo disponibili ad attendere oltre, continuando a contare lavoratori e studenti morti sul lavoro o durante un'esperienza formativa in azienda. Occorre intervenire subito con provvedimenti in grado di fermare la strage. Per questo Cgil, Cisl e Uil, dal prossimo 21 febbraio, daranno il via ad una settimana di iniziative”. È quanto dichiarano i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri.

I Segretari generali delle tre Confederazioni annunciano che a partire da lunedì prossimo "saranno organizzate iniziative ed assemblee nei luoghi di lavoro. I delegati sindacali - spiegano Landini, Sbarra e Bombardieri - dialogheranno con i lavoratori e le lavoratrici, stagisti, tirocinanti e ragazzi e ragazze che svolgono percorsi di apprendimento scuola/lavoro sul tema della sicurezza e sul diritto a vedere garantita l'incolumità di chi opera, come dipendente o studente impegnato in un percorso formativo di vario tipo, all'interno di un'azienda, un cantiere o qualsivoglia luogo di lavoro".

"È necessario, e le morti di Lorenzo e Giuseppe a distanza di pochi giorni lo hanno drammaticamente confermato, potenziare e migliorare i controlli e garantire una formazione specifica, agli studenti, ai tutor e ai dipendenti già presenti in azienda con linee guida condivise su come operare in queste situazioni". Inoltre, per Cgil, Cisl e Uil "non è accettabile che la presenza di studenti venga considerata al pari di lavoro subordinato vero e proprio".

"Ministeri competenti ed Enti locali - proseguono i dirigenti sindacali - si facciano immediatamente carico di questa situazione insostenibile. Imprese, organi di vigilanza e associazioni di categoria si assumano le proprie responsabilità". "È il momento di risposte certe sul tema degli infortuni sul luogo di lavoro e in itinere. Chiunque esca la mattina dalla propria casa per andare a lavorare o per un'esperienza formativa prevista dal proprio percorso di studi, deve avere la certezza di tornarvi la sera", concludono Landini, Sbarra e Bombardieri.

 

 

 

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