Domenica, 26 gennaio 2020 - ore 02.53

Lapo Pasquetti Sul Referendum Regionale di ottobre sono d'accordo con Virgilio

Egregio Direttore, leggo con piacere e condivido quasi totalmente l’intervento dell’Assessore Andrea Virgilio circa l’inutilità, l’ambiguità e la strumentalità del referendum consultivo che la Regione Lombardia e la Regione Veneto hanno indetto in nome di un’autonomia, che tanto piace all’elettorato leghista e di centro destra nelle parole ma non nei fatti, visto che sino ad oggi la nostra Regione, pu potendolo fare senza indire alcun referendum, non ha mosso alcun passo in tal senso.

| Scritto da Redazione
Lapo Pasquetti Sul Referendum Regionale di ottobre sono d'accordo con Virgilio

Egregio Direttore, leggo con piacere e condivido quasi totalmente l’intervento dell’Assessore Andrea Virgilio circa l’inutilità, l’ambiguità e la strumentalità del referendum consultivo che la Regione Lombardia e la Regione Veneto hanno indetto in nome di un’autonomia, che tanto piace all’elettorato leghista e di centro destra nelle parole ma non nei fatti, visto che sino ad oggi la nostra Regione, pu potendolo fare senza indire alcun referendum, non ha mosso alcun passo in tal senso.

Innanzi tutto è bene ribadire che questo referendum è assolutamente inutile dal punto di vista istituzionale. L’esito, qualunque esso sia, non cambierà nulla nei rapporti Stato – Regione che come ormai tutti sanno, sono disciplinati da norme costituzionali che possono essere modificate solo attraverso un procedimento previsto dalla stessa costituzione e non certo da questo referendum meramente consultivo.

La Regione di Maroni sperpererà circa 50 milioni di euro per una inutile operazione elettorale, che ben avrebbero potuto essere spesi per interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà, per la sanità, ma anche per il sostegno alla ripresa economica e alle piccole e medie imprese.

A quanto molto chiaramente ha sottolineato l’Assessore Virgilio aggiungo un ulteriore argomento, per noi di Sinistra Italiana altrettanto importante, ovvero la nostra contrarietà ad un’idea di un federalismo competitivo fra le Regioni italiane, lontano anni luce dai doveri di solidarietà economica e sociale anche tra enti locali sanciti dagli art. 2 e 3 della nostra Costituzione. Un referendum che introduce sotto traccia il disegno di estendere anche alla Lombardia i privilegi riconosciuti alle attuali Regioni a statuto speciale in una fase in cui, invece, le prerogative fiscali di tali regioni e provincie autonome dovrebbero essere ridimensionate e non estese a quelle ordinarie.

Per queste ragioni riteniamo sbagliata la scelta di molti sindaci lombardi del PD e del M5S di pronunciarsi a favore del referendum e invitiamo tutti i cittadini Lombardi e Veneti ad esprimere la propria contrarietà a questo inutile sperpero di denaro pubblico, con l’astensione ovvero il voto contrario.

Lapo Pasquetti  Sinistra italiana Cremona

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