Lunedì, 28 settembre 2020 - ore 10.21

Le esperienze di reti sociali di Monza, Cremona e Bergamo a confronto

Tra quartiere e città, alcune tra le più interessanti esperienze di reti sociali della Lombardia si confrontano a Bergamo Il 4 marzo appuntamento allo Spazio Polaresco di Bergamo: protagoniste le esperienze di Cremona, Crema e Casalmaggiore, Monza e Bergamo

| Scritto da Redazione
Le esperienze di reti sociali di Monza, Cremona e Bergamo a confronto

Tra quartiere e città: si terrà allo spazio Polaresco di Bergamo (via del Polaresco 15) sabato 4 marzo una giornata di incontri e riflessioni sui casi più interessanti di reti sociali delle città di Bergamo, Monza, Crema, Cremona e Casalmaggiore.

Un importante momento di confronto su un tema fondamentale come quello della partecipazione dei cittadini alla vita della città: da quando sono state cancellate le circoscrizioni, le città di medie dimensioni in Italia hanno avviato riflessioni sul superamento del modello dei “parlamentini”, sperimentando nuove forme di partecipazione e di valorizzazione delle esperienze di cittadinanza attiva presenti sui rispettivi territori. Sabato 4 marzo sarà occasione per un confronto proprio su questo tema: come sviluppare e migliorare la coesione sociale, quali forme di welfare partecipativo hanno scelto le città per superare le vecchie circoscrizioni, in quale direzione alcune città lombarde hanno investito le proprie energie per incrementare e aggregare le esperienze di cittadinanza attiva.

La giornata sarà divisa in due momenti: durante la mattinata si terranno relazioni e interventi attorno alle nuove forme di partecipazione e coesione sociale, dove verranno riportati i modelli scelti dalle amministrazioni delle cinque città interessate, e del progetto di welfare partecipativo Fili Sociali. Nel pomeriggio si terranno quattro laboratori differenti, che vertono su spazi pubblici comunali, scuole aperte, welfare partecipativo locale, risorse per progettare.

La partecipazione alla giornata è gratuita, per i laboratori pomeridiani è richiesta l’iscrizione.

Il pensiero del prof. Ivo Lizzola sul convegno:

https://www.youtube.com/watch?v=ytMt6JiPVIs&feature=youtu.be

Il commento della prof.ssa Manuela Tomisich:

https://www.youtube.com/watch?v=AxYF0SdpSsI

Il programma completo della giornata:

http://www.comune.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=21136

Tre città, tre modelli di Reti Sociali

Le Reti Sociali di Bergamo Le reti sociali si sono diffuse a partire dagli ultimi anni Novanta partendo da progetti specifici o in modo spontaneo e coinvolgendo rappresentanti di gruppi, associazioni, comitati formali e informali, residenti, operatori dei servizi e delle realtà sociali presenti sul loro territorio con specifico riferimento alla comunità di quartiere. In seguito al superamento delle circoscrizioni e soprattutto alla creazione del Servizio Reti Sociali nel settembre 2015 le reti sociali hanno visto una notevole crescita di partecipazione. A Bergamo sono presenti 21 reti sociali di quartiere, di cui 4 sono state attivate all’avvio del Servizio Reti Sociali nel settembre 2015; agli incontri con cadenza mensile partecipano tra le 15 e le 35 persone per rete, per un notale di circa 450 cittadini e 390 soggetti sociali coinvolti. Le reti sociali si occupano della vita sociale del quartiere con la volontà e la capacità di trattare questioni comuni, hanno un forte ancoraggio al territorio e connessioni con le realtà ed il sistema di relazioni sociali del territorio.

 

 

 

Le Consulte di Quartiere di Monza “I quartieri sono luogo prioritario dove sviluppare percorsi partecipativi virtuosi e in cui recuperare il senso civico e il senso dell’azione disinteressata per il bene collettivo”: è in questo modo che a Monza l’Amministrazione Comunale, attraverso le Consulte di Quartiere, persegue la finalità di ampliare e rendere effettiva la partecipazione del quartiere all’attività della comunità locale, promuovendo tra i cittadini il senso di appartenenza alla stessa. Le Consulte sono organi apartitici di partecipazione con funzioni informative, orientative, collaborative e propositive, nonché di confronto; la cadenza degli incontri è anche qui mensile. Sono presenti 10 Consulte di Quartiere (una per ogni quartiere), che hanno sede presso il Centro Civico di riferimento o comunque in luoghi resi disponibili dall’Amministrazione Comunale. Tra gli obiettivi della Consulta di Quartiere vi sono la creazione di nuovi progetti per il quartiere, il miglioramento della qualità della vita, il favoreggiamento dei processi di cittadinanza attiva, e in generale dei percorsi di coesione sociale e confronto. Alle Consulte possono partecipare le associazioni locali, le istituzioni scolastiche, le Parrocchie e gli Oratori, le Chiese di tutte le confessioni, le agenzie formative e socio-educative senza scopo di lucro, etc. Attraverso la figura del Facilitatore, un tecnico interno all’Ente comunale, l’Amministrazione contribuisce a favorire l’aggregazione civica e lo sviluppo della cittadinanza attiva.

Fare Legami di Crema, Cremona e Casalmaggiore. Fare Legami è il progetto che punta a ridisegnare un welfare più efficace ed efficiente, in grado di rispondere ai bisogni delle persone vulnerabili. Fare Legami è basato sui cosiddetti “patti GenerAttivi”, accordi che i cittadini stipulano con la comunità, impegnandosi a seguire un programma di attivazione e responsabilizzazione per uscire dalla criticità della propria condizione. All’interno del progetto Fare Legami sono presenti 4 Civic Center, attività extrascolastiche, animative, culturali e aggregative che coinvolgono 864 bambini e 346 adulti, che diventano anche i luoghi in cui la comunità fa presente i propri bisogni; 14 laboratori di comunità, volti alla realizzazione di progetti di socializzazione e di aiuto a persone e famiglie in situazioni di difficoltà economica, che prevedono la figura del Community Maker, ovverosia figure specializzate per favorire e accompagnare la costruzione dei laboratori di comunità; 44 patti GenerAttivi, composti dai Patti per l’Inclusione Sociale (per famiglie in condizioni di vulnerabilità) e dai Patti per l’Autonomia (per persone tra i 19 e i 39 anni senza lavoro).

 

1390 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online