Che queste sigarette (rigorosamente prodotte in Cina e su invenzione di un farmacista cinese ) fossero pericolose lo aveva gia scoperto la Rynair qualche mese fa ( che era stata la primissima ad introdurre, propagandare e commercializzare sui suoi voli ) che sui suoi voli ne proibiva non solo l’ uso ma anche di portarle a bordo.
Che i liquidi usati fossero pericolosi anche questo era stato appurato e certificato. Solo la Enac ancora ignora la pericolosità e l’altamente esplosiva potenzialità di queste sigarette elettroniche e dà caccia solo ai liquidi e non ad esse. L’altra settimana ero a Miami e guardando la news locale prima del meteo (di mio interesse) hanno fatto vedere uno seduto in un vagone della metro di Miami (con a fianco una donna) che si accendeva una di queste sigarette elettroniche ed in pochi secondi non solo esplodeva in faccia al malcapitato ma incendiava il vestito della passeggera a fianco di lui. Solo la sua prontezza di spirito ed il fatto che entrambi indossavano vestiti non di nylon o fibre artificiali e che l’ uomo non avesse né la barba od i baffi ha evitato conseguenze ben piu gravi.
Signor direttore, la Cina è nota per i suoi pessimi e pericolosissimi prodotti , in particolare le famigerate batterie al litio (che hanno fatto sospendere le vendite e la produzione dei Galaxy S 7 della Samsung). Queste sigarette (e relativi infusi od aromi) non ne fanno eccezione. I fumatori quindi dovrebbero smettere di utilizzarle e tornare (se proprio non ne possono farne a meno) alle tradizionali sigarette che aiutano l’agricoltura, e con i loro avanzi (cicche e ceneri) non solo
combattono gli acari e formiche delle piante (un anticrittogramico naturale) ma nelle acque stagne impediscono alle larve delle zanzare di nascere. E con i semi di tabacco oggi si ricava un carburante che fa volare gli aerei di linea (come dimostrato con un Boeing 737 della South African su un progetto e ricerca dell’ Università di Cremona, un’altra ed ennesima eccellenza scientifica Italiana).(...)
Pathak Junior ( Milano)



