Alla Camera dei Deputati la credibilità del nostro Paese in merito alla volontà di lottare contro le discriminazioni delle persone omosessuali è stata duramente colpita dall'approvazione di un emendamento alla legge contro l'omofobia che la svuota di ogni efficacia, rendendola inutile nella sua azione di contrasto a questi fenomeni.
Sinistra Ecologia Libertà ha votato prima contro l'emendamento in questione, appoggiato da PDL, Lega, Scelta Civica e PD e poi ha deciso di astenersi dal votare sulla legge, ormai priva di ogni sostanza nei riguardi della lotta alle discriminazioni. La legge che avrebbe permesso all'Italia di cominciare a combattere seriamente le discriminazioni verso gli omosessuali è stata dunque distrutta con questo emendamento: “ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all’odio o alla violenza, né le condotte conformi al diritto vigente” e “ovvero assunte all’interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all’attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni”
<<la possibilità data da questo emendamento di diffondere idee ed opinioni che individuano gli omosessuali come persone "diverse" dalle altre, è assurda, dato che proprio la diffusione di queste tesi sono alla base di qualunque violenza o discriminazione verso le persone omosessuali>> ha commentato On. Franco Bordo che prosegue dicendo "si è deciso di sacrificare una conquista di civiltà alle larghe intese, e al riguardo è decisamente drammatica la decisione del PD di votare a favore"
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Sinistra Ecologia Libertà - Cremona
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2013-09-20



