Domenica, 02 ottobre 2022 - ore 19.21

Libia, le armi chimiche di Gheddafi nelle mani di miliziani

Non solo gli scud dello Stato islamico, ma anche le armi chimiche delle milizie

| Scritto da Redazione
Libia, le armi chimiche di Gheddafi nelle mani di miliziani

Trafugato l'arsenale del rais: gas portati via sui carri armati e testati a Misurata. Si teme che siano venduti all'Isis. L'inferno libico è sempre più terra di nessuno. L'arsenale a disposizione delle forze avversarie dell’esercito regolare libico preoccupa sempre di più il premier Hamad bin Khalifa al Thani che da settimane si trova a dover far fronte alla violentissima offensiva dei tagliagole dell'Isis. Secondo fonti militari riportate dal sito Asharq al Awsat, l'autorevole quotidiano panarabo basato a Londra, le milizie avrebbero trafugato gli arsenali del regime di Muammar Gheddafi nelle province centrali e meridionali della Libia. Per il momento non è noto il quantitativo trafugato, ma l'esercito regolare libico teme seriamente che possano essere vendute ai jihadisti fedeli ad Abu Bakr al-Baghdadi. Tra le armi trafugate dai depositi nel deserto centrale e meridionale della Libia ci sarebbero il gas mostarda (iprite) e il gas nervino sarin. Le fonti militari sentite dal sito Asharq al Awsat hanno rimarcato più volte il proprio il timore che possano finire nelle mani dei jihadisti dello Stato islamico. Un gruppo armato di guardia a un’azienda chimica a Jufra, cittadina a 600 chilometri a sud est di Tripoli, avrebbe trasferito i gas a Misurata a bordo di carri armati. 

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