Mercoledì, 29 settembre 2021 - ore 04.12

LNews-CORONAVIRUS.SERTORI:'FASE 2', SOSTENIAMO RISTORATORI CHE VOGLIONO RIPRENDERE CON ATTIVITA' DA ASPORTO

Le sale operatorie adibite a terapia intensiva si stanno riconvertendo per tornare alla normalita'; 1162 dimessi sono un dato importante: stiamo assistendo a un forte alleggerimento che riguarda gli ospedali. Anche alla luce di questi dati stiamo pensando alla fase 2".

| Scritto da Redazione
LNews-CORONAVIRUS.SERTORI:'FASE 2', SOSTENIAMO RISTORATORI CHE VOGLIONO RIPRENDERE CON ATTIVITA' DA ASPORTO

LNews-CORONAVIRUS.SERTORI:'FASE 2', SOSTENIAMO RISTORATORI CHE VOGLIONO RIPRENDERE CON ATTIVITA' DA ASPORTO IN PIENA SICUREZZA

(LNews - Milano, 24 apr) "Le sale operatorie adibite a terapia intensiva si stanno riconvertendo per tornare alla normalita'; 1162 dimessi sono un dato importante: stiamo assistendo a un forte alleggerimento che riguarda gli ospedali. Anche alla luce di questi dati stiamo pensando alla fase 2".

Cosi' l'assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni Massimo Sertori intervenuto in diretta sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie Online.

Riguardo alla 'nuova normalita'', la manovra da 3 miliardi varata da Regione Lombardia che ha destinato 400 milioni agli Enti locali l'assessore Sertori ha sottolineato che "abbiamo una forte preoccupazione per l'economia e siamo certi che la ripartenza sara' progressiva. Ci rendiamo conto che e' indispensabile aiutare le partite Iva che sono rimaste ferme per oltre 2 mesi".

"Il bilancio di Regione Lombardia e' virtuoso - ha rimarcato l'assessore - ha un ranking superiore a quello dello Stato: la nostra capacita' di indebitamento e' di 3 miliardi, risorse che abbiamo deciso di stanziare per gli anni 20-21 e, a partire da subito, 400 milioni per i Comuni".

Ogni Comune, in base alle sue dimensioni, ha avuto un riparto calcolato in base alla popolazione e computato in base agli scaglionamenti gia' utilizzati da parte dello Stato.

"Le risorse possono essere spese per tutti gli interventi necessari sui territori e - ha spiegato l'assessore - e noi abbiamo lasciato liberta' ai sindaci di scegliere in quali settori effettuare gli investimenti". 

A proposito di 'fase 2' l'assessore ha anche precisato che "E' in corso un'azione di sensibilizzazione verso il Governo per capire chi ricomincera' a lavorare non in base al codice Ateco ma in ragione del rispetto delle norme di sicurezza e sanitarie che e' in grado di garantire. Auspichiamo ci siano regole certe previste da un Protocollo uguale per tutti, stabilito che dobbiamo imparare a convivere con il virus".

Su questo tema l'assessore Sertori ha ribadito quanto gia' dichiarato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana riguardo al settore ristorazione: "pensiamo che il servizio da asporto si possa organizzare. Dire no a tutta la ristorazione potrebbe voler dire penalizzare persone che invece si vogliono organizzare e hanno anche necessito' di riprendere le loro attivita' in condizioni di sicurezza".

"Durante la fase critica - ha chiosato l'assessore Sertori – il lockdown e' stato possibile perche' le attivita' indispensabili non si sono mai fermate: le farmacie, i negozi di alimentari, altri servizi essenziali". "Ecco perche' oltre a medici e infermieri e personale sanitario - ha concluso - bisogna riconoscere che popolazione ha avuto uno straordinario senso civico e sono rimaste a casa anche grazie a chi ha operato per garantire i servizi essenziali".

(LNews)

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