Domenica, 11 aprile 2021 - ore 23.54

Lombardia Rivoluzione Cronici : modello condivisibile ma inapplicabile

La Giunta porta avanti una riorganizzazione che scricchiola e non coinvolge gli operatori

| Scritto da Redazione
Lombardia Rivoluzione Cronici : modello condivisibile  ma inapplicabile

Quella sulla cronicità sembra una rivoluzione che scontenta quasi tutti. Tranne l'assessore Gallera che continua a difendere un modello di riorganizzazione sociosanitario che, a detta degli operatori lombardi, sembra difficilissimo da applicare. Dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi si dovrebbero infatti, d'ora in avanti, occupare i cosiddetti "gestori" che, sui vari territori, andrebbero a costituire i fulcri intorno ai quali far ruotare i progetti di presa in carico.

"Il principio che prevede una modalità di presa in carico particolare per i pazienti cronici è condivisibile, ma del resto non è un'invenzione lombarda - ha detto la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi - Ci sono, in questo senso, precise indicazioni inserite nel Patto per la Salute e nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e un Piano per la Cronicità nazionale".

Tuttavia le perplessità da parte del Pd non si fermano qui e sono comunque tante: "La fase che sta attraversando il Sistema sociosanitario regionale rischia di creare un ulteriore confusione e difficoltà soprattutto per le ASST che, come aziende pubbliche, dovrebbero essere il fulcro, insieme alle ATS, di tutta questa revisione, in maniera omogenea. A questo si aggiungono le complessità date da un mancato o difficile coinvolgimento dei medici di medicina generale che sono indispensabili per far funzionare il tutto. Non vorremmo dunque - conclude Valmaggi - che tutto si limitasse, visto il probabile avvicinamento della chiusura della legislatura, ad una lettera inviata ai pazienti cronici che contiene solo una promessa che la Giunta non saprà poi, alla fine, mantenere".

( fonde Pd Lombardia ) 

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