Sabato, 18 maggio 2024 - ore 16.38

L'UE SCOMMETTE SUI RIGASSIFICATORI

| Scritto da Redazione
L'UE SCOMMETTE SUI RIGASSIFICATORI

La Commissione Europea aumenta i finanziamenti per la costruzione del terminale di Swinoujscie. Investimenti anche per la commercializzazione del LNG nella Penisola Iberica.

 

Il gas liquefatto come scommessa per diminuire la dipendenza energetica dalla Russia: l'UE ci crede per davvero. Nella giornata di martedì, 8 Gennaio, la Commissione Europea ha aumentato a 134 Milioni di Euro - dai 94 stanziati precedentemente - la quota erogata per favorire la costruzione del rigassificatore di Swinoujscie, in Polonia.

 

In via di realizzazione nella regione nord-occidentale della Pomerania, sulle coste del Mar Baltico, il terminale LNG di Swinoujscie è progettato per importare fino a 7,5 Miliardi di metri cubi di gas liquefatto all'anno dal Qatar, con cui il Governo polacco ha già firmato un accordo.

 

Varsavia, coadiuvata economicamente anche dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e dalla Banca Europea per gli Investimenti, ritiene il progetto necessario per garantire alla Polonia, e quindi all'Unione Europea, la diminuzione della dipendenza energetica dalla Russia.

 

Ad oggi, le forniture di gas della Russia coprono l'89% del fabbisogno nazionale polacco, ed il 40% di quello continentale europeo.

 

Consapevole della situazione di emergenza per la sicurezza nazionale dei Paesi dell'UE, la Commissione Europea ha inserito il rigassificatore di Swinoujscie tra le infrastrutture di importanza strategica a livello continentale.

 

Una volta costruito, il terminale LNG polacco sarà inserito nel Corridoio Nord-Sud: catena di gasdotti da Swinoujscie al rigassificatore di Krk, in Croazia, progettata per garantire la circolazione di gas naturale in un sistema energetico unificato che attraversa il cuore dell'Europa tramite Austria e Repubblica Ceca, con diramazioni in Germania ed Ungheria.

 

Oltre che in Polonia, la Commissione Europea è attiva anche in Spagna, dove Bruxelles ha finanziato l'integrazione dei rigassificatori con la catena di distribuzione di gas liquefatto a livello industriale e commerciale.

 

La Spagna è uno dei Paesi più all'avanguardia in materia di rigassificatori. Il massiccio sfruttamento di LNG ha consentito a Madrid di diversificare le forniture di gas dall'oro blu proveniente dall'Algeria acquistando oro blu da Qatar ed Egitto.

 

Lo shale di Obama per salvare l'Europa dalla Russia

 

La scommessa dell'Unione Europea sul gas liquefatto è importante anche in considerazione del crescente ruolo degli Stati Uniti d'America. Con l'avvio dello sfruttamento del gas shale - gas ubicato in rocce porose a bassa profondità estratto con sofisticate, e sicure, tecniche di fracking ad oggi operate solo in Nordamerica - Washington ha aumentato esponenzialmente le esportazioni di oro blu.

 

Dopo avere firmato contratti con India, Singapore, Corea del Nord ed Australia, l'Amministrazione Presidenziale di Barack Obama ha progettato l'avvio delle esportazioni dello shale liquefatto anche a Paesi non aderenti all'Accordo di Libero Scambio USA, come gli Stati dell'Unione Europea.

 

Concorde con il Presidente democratico è anche la minoranza repubblicana, che vede nell'esportazione di shale in Europa un mezzo per aiutare l'UE a diminuire l'indipendenza energetica dalla Russia.

 

Matteo Cazzulani

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