Dalle attività ispettive eseguite dall’Arpa nel corso dell’anno 2015 sull’impianto di incenerimento di rifiuti urbani di Cremona emerge una significativa anomalia nella gestione dello SME (Sistema di Monitoraggio delle Emissioni), che è da imputare all’inserimento di un'errata retta di calibrazione del sistema di misurazione delle polveri, si presume per mezzo di opacimetro, che non misura fisicamente le polveri, ma legge la maggiore o minore trasparenza dei fumi e, in base alla retta di calibrazione, calcola la concentrazione delle polveri stesse.
L’Arpa, nelle sue conclusioni (punto a e b, pagina 2, del documento fornito alla stampa), indica chiaramente che dal 4/9/2013 al 1/9/2015 il sistema di monitoraggio non è stato in grado di evidenziare un superamento dei limiti di emissioni delle polveri e che, nell’unico caso in cui è stato rilevato (dal 22/12/2014 al 24/12/2014), non è stato correlato ad un’emissione anomala di polveri e, di conseguenza, non è stata interrotta l’alimentazione dei rifiuti nel forno, come previsto dalla Norma UNI EN 14181.
In virtù di quanto descritto qui sopra, riteniamo necessario valutare ed analizzare con attenzione tutti i report delle visite ispettive fatte dall’Arpa negli anni passati, in modo da verificare se siano stati segnalate in precedenza altre anomalie simili nello SME. Altrettanto necessario è sollecitare l’Arpa, perché venga effettuato un monitoraggio isocinetico della durata di almeno sei mesi, in modo da avere un dato più preciso e significativo rispetto a quelli disponibili oggi.
A causa di questa anomalia e delle elevate emissioni inquinanti dell’inceneritore, ribadiamo la richiesta all’Amministrazione comunale di farsi carico di un’analisi epidemiologica sulle emissioni dello stesso, con lo scopo di preservare la salute dei cittadini. Per questa analisi si consiglia di utilizzare il metodo del dott. Crosignani, già più volte applicato anche dalle Procure della Repubblica con significativi risultati su diversi impianti emissivi, come quelli di Vado Ligure, Porto Tolle e Rezzato.
Invitiamo l’Amministrazione comunale ad estendere la partecipazione con possibilità di intervento all'Osservatorio Rifiuti, da convocare con urgenza, ai rappresentanti dei numerosi Comitati e Associazioni che da tempo si occupano di questo argomento. Lo scopo sarà quello di individuare insieme la miglior soluzione possibile per la gestione dei rifiuti nel rispetto della normativa europea e nazionale, garantendo così piena trasparenza e serenità ed evitando di dipendere da dispendiose e preindirizzate consulenze tecniche, ma valutando invece concretamente le numerose esperienze virtuose presenti sul territorio nazionale.
Chiediamo inoltre all’Amministrazione comunale di farsi promotrice presso la Provincia dell’istituzione di un Osservatorio Sanitario, in collaborazione con l’Asl e l’Arpa, per il monitoraggio dei cittadini esposti alle emissioni dell’inceneritore, con partecipazione estesa a tutte le componenti politiche della città, alle Amministrazione comunali dove ricadono le emissioni e alle Associazioni e Comitati di cittadini che si occupano di questi argomenti.
Per ultimo, chiediamo all’Amministrazione comunale, a tutela della salute dei cittadini, di sospendere ogni trattativa per la cessione del controllo dell’inceneritore di Cremona e di Lgh, almeno fino a quando non saranno disponibili i dati dell’analisi epidemiologica e un documento condiviso redatto dall’Osservatorio Rifiuti.
M5S Cremona



