Mercoledì, 19 gennaio 2022 - ore 00.25

M5S Ribadisce contrarietà alla TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova

Chiediamo ai parlamentari del PD di sollecitare il Ministro Franceschini che sta bloccando il raddoppio ferroviario fra Mantova, Cremona e Codogno con

| Scritto da Redazione
M5S Ribadisce  contrarietà alla TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova M5S Ribadisce  contrarietà alla TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova M5S Ribadisce  contrarietà alla TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova M5S Ribadisce  contrarietà alla TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova

M5S Ribadiamo la nostra contrarietà alla TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova

 In una nota stampa, che pubblichiamo integralmente, Alberto Zolezzi, Danilo Toninelli,Davide Zanichelli, Andrea Fiasconaro , Marco Degli Angeli (parlamentari e consiglieri regionali Lombardi) ribadiscono il loro NO TBRE ed all’autostrada Cremona-Mantova e chiedono che il PD intervenga sul Ministro Franceschini affinchè sblocchi raddoppio ferroviario fra Mantova, Cremona e Codogno.

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 Il Movimento 5 Stelle è pregiudizialmente il gruppo politico più a favore di opere per i territori in tutto l’arco parlamentare e politico locale padano.

 Chiediamo ai parlamentari del PD di sollecitare il Ministro Franceschini che sta bloccando il raddoppio ferroviario fra Mantova, Cremona e Codogno con la scusa che vuol valutare anche il cumulo con l’autostrada (di cui non esiste progetto dopo la bocciatura del primo progetto da commissione VIA).

 Oggi i presidenti delle  Province di Cremona, Verona, Parma, Mantova  si ritroveranno per richiedere a gran voce il completamento del Tibre autostradale. Un inspiegabile spreco lungo oltre 80 km dal costo di circa 3 miliardi e che  porta con sé, come un cavallo di Troia, anche l'autostrada Cremona /Mantova, l’autostrada con un buco da 1 miliardo in partenza, i soldi per la tratta di 8 km del TIBRE in comune alle due opere.

 Prima di entrare nel merito, la domanda che ci nasce spontanea è se questi amministratori e rappresentanti credono veramente a quello che scrivono o se stanno semplicemente sostenendo

sempre la solita malsana promessa mai mantenuta. Promessa buona per riempire di nulla le pagine dei giornali e per gonfiarsi per anni il petto in campagna elettorale . 

È arrivato il momento di decidere se continuare a farsi prendere in giro o iniziare ad alzare la testa.

 Davanti agli obiettivi di transizione ecologica, i 4 presidenti di Provincia, supportati dai portavoce nominati nel Partito Unico del cemento e delle visioni anni 80, si trovano tutti insieme appassionatamente a difesa e sostegno di tre opere miliardarie che andrebbero, al contrario,  smaltite come rifiuti pericolosi: la Mantova-Cremona, la Tibre e la Cispadana, perchè ciascuna sottrae 10 volte più suolo rispetto a raddoppi o potenziamenti ferroviari, peggiorando l’impermeabilizzazione del suolo e facilitando l’isolamento dei Territori.

Opere che portano con sé  MILIONI di tonnellate di scorie o rifiuti che percoleranno nelle falde e magari romperanno l'asfalto soprastante come successo con le strade infarcite di sottofondi anomali.

L'autostrada  Tibre attraverserà con le sue 6 corsie i colli morenici e le dolci colline di Volta Mantovana, e metterà a rischio prodotti agricoli tipici e falde acquifere  già violate dai cantieri TAV Brescia Padova.

 Con il PNRR abbiamo la possibilità di implementare raddoppi ferroviari importantissimi e sviluppare un nuova modalità di trasporto merci che liberi finalmente le nostre strade dalle migliaia di TIR che oggi rendono pericolose e intasate le arterie stradali.

Il raddoppio completo della ferrovia Codogno Mantova, il raddoppio della ferrovia fra Verona, Mantova e Modena (sempre bloccato per lasciare pedaggi alla A22 che si vuole trasformare in cassaforte di opere inutili prima di farla fallire), l'elettrificazione della Brescia Parma e il relativo completamento del Tibre Ferroviario fino al Tirreno. La Cispadana ferroviaria con il doppio binario da Parma  a Suzzara a Rovigo. Il potenziamento della linea ferroviaria Cremona, Crema, Treviglio, Milano. La metropolitana leggera da Paullo. La riqualificazione è velocizzazione DELLA SS10, la tangenzialina di Casalmaggiore, la tangenziale di Goito e altre piccole bratelle per liberare dal traffico i centri abitati e da mettere in sinergia, per le merci con la logica dell'ultimo miglio stradale, complementare ai raccordi ferroviari. E non ultimo un piano per i ponti del Po, ecco le grande opere necessarie per le nostre province.

Non è costruendo nuove cattedrali nel deserto come la Brebemi, per il decimo anno consecutivo in bilancio passivo, 96 milioni nel 2020, 382 milioni in 10 anni, che si rilanciano i territori.

Non è con autostrade che devastano aziende agricole ed equilibri ambientali, con tariffe che, come quelle di Brebemi, di Pedemontana veneta e TEM, sono doppie di quelle di altre tratte, scarso TRAFFICO (1/4 del dichiarato) , debiti per 2,3 MILIARDI di euro, rate del mutuo pagate: 0.

Oggi la notizia è che il PM10 è per la 43esima volta superiore a 50 a Mantova e 51 volte a Cremona, ben oltre i 35 giorni ammessi in UE e ben oltre i 5 mg medi di PM2.5 ammessi dall’OMS (Cremona ha il podio europeo con 25 di media). Come ben sa il presidente della provincia di Cremona, è stato inviato un esposto in Procura a Mantova sui circa 1.000 decessi annui da polveri sottili fra le provincie di Mantova e Cremona secondo l’Agenzia europea ambientale. Il trasporto merci su gomma inquina 30 volte più che quello su ferro e auspichiamo che un altro potere dello Stato dia un parere su questa antipolitica che soffoca i territori.

Il territorio dove dovrebbe sorgere il Tibre autostradale è quello dell’epidemia di Legionella del 2018 (oltre 1.000 casi), della variante lombarda del SARS-COV2 D614G con una mortalità 10 volte superiore a quella del virus originario a Wuhan e indipendentemente dalle cause dell’insorgere della variante che dal febbraio 2020 ha causato oltre 34 mila decessi nella sola Lombardia si comprende che questo territorio ha pressioni ambientali che mettono già a rischio la salute dei residenti e anche del resto del mondo visto che siamo in epoca di pandemia e la variante si è diffusa in tutto il mondo.   

Ripresa e resilienza vuol dire guardare a un futuro dove la specie umana ci sia ancora e non guardare a cantieri inutili, così cari alla criminalità organizzata.

Il prezzo dei combustibili fossili sale, se si vuole giocare a calcio si costruiscano campi sportivi e non autostrade deserte.  

Scriveremo presto al Premier Draghi chiedendo tutela del bacino Padano così ricco ma fragile, dove da 5mila anni si produce il cibo per l’intera Italia e oltre e che da 5 anni a questa parte vede un deterioramento di suoli, falde e aria con una progressiva desertificazione ed eutrofizzazione. Chiederemo la nomina di un commissario alla tutela ambientale e sanitaria del bacino Padano. La logica dei Governatori ha fallito e questa richiesta di costruire la Tibre autostradale è l’ennesima prova di miopia, frammentazione e scarsa autonomia decisionale, mancato ascolto dei territori.

 

F.to

Alberto Zolezzi

Danilo Toninelli

Davide Zanichelli

Andrea Fiasconaro

Marco Degli Angeli

2 novembre 2021

 

 

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