Lunedì, 21 gennaio 2019 - ore 15.10

Mantova GLI HARLEM GOSPEL VOICES - UN SUCCESSO DI PUBBLICO E CRITICA

Strepitoso successo del concerto degli Harlem Gospel Voices organizzato in modo impeccabile dall'Associazione Comunali nel contesto della prima Edizione del Mantova Christmas Festival Music ( cinque i concerti con oltre 1000 spettatori )

| Scritto da Redazione
Mantova GLI HARLEM GOSPEL VOICES - UN SUCCESSO DI PUBBLICO E CRITICA

Mantova GLI HARLEM GOSPEL VOICES - UN SUCCESSO DI PUBBLICO E CRITICA

Strepitoso successo del concerto degli Harlem Gospel Voices organizzato in modo impeccabile dall'Associazione Comunali nel contesto della prima Edizione del Mantova Christmas Festival Music ( cinque i concerti con oltre 1000 spettatori ) Il Teatro Ariston si è così trasformato in una insolita discoteca dove il numerosissimo pubblico che ha esaurito ogni posto, ha iniziato a battere le mani, ballare, cantare ai ritmi di soul, funky ed R'N'B, di uno dei gruppi americani più famosi non solo nella grande mela ma a livello internazionale: The Harlem Voices con cinque presitigiosi vocalists capitanati da Eric B.Turner, la cui incredibile voce soul e presenza scenica l'ha visto lead singer degli attuali Drifter, dei Temptation e di una delle più famose band soul americana, The shadow of the Sixties. Una band scatenata per circa due ore di musica che le cinque voci e due elementi per la sezione ritimica, hanno fatto gioire il pubblico.

 Per coloro che pensavano di assistere ad un concerto di soli gospel, vi è stata una certa delusione. Ma conoscendo gli Harlem Voices, era da aspettarsi un concerto così variegato, pieno di ritmi e una batteria, con suoni troppo forti, che comunque ha trascinato il pubblico entusiasta. Si è iniziato con i gospel, con le preghiere dei negri in America, che sono vere e proprie invocazioni a Dio e a Cristo. E certamente questo è stato uno dei momenti più emozionati e poetici del concerto. Ma artisticamente gli Harlem Voices non vogliono sapere di essere etichettati sotto un genere preciso ma amano dilatare i confini del genere gospel e creare melodie dinamiche arricchite di armonie che portano l'ascoltatore ad assaggiare i colori musicali dei sotto generi, di cui abbiamo già parlato.

Ma la band ha anche capacità coreografiche che hanno fatto da corollario al concerto, terminato con il bel bis Happy Day a cui si sono uniti un gruppo di giovani che hanno partecipato al seminario. Insomma un augurio di pace, serenità di cui il mondo ha tanto bisogno.

 

 

 

 

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