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Matteo Piloni Newsletter #158 del 17 novembre 2025

ATTIVITÀ COMMERCIALI STORICHE: CRITERI PIÙ FLESSIBILI PER AMPLIARE IL RICONOSCIMENTO E APRIRE AI 'CHIOSCHI DI GIORNALE

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni Newsletter #158 del 17 novembre 2025
 


Matteo Piloni Newsletter #158 del 17 novembre 2025
 
CI SONO -  Newsletter #158

lunedì 17 novembre
 
ATTIVITÀ COMMERCIALI STORICHE: CRITERI PIÙ FLESSIBILI PER AMPLIARE IL RICONOSCIMENTO E APRIRE AI 'CHIOSCHI DI GIORNALE

Ho presentato una proposta per evitare che attività come le edicole vengano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione” a causa del cambio di insegna o di denominazione commerciale.

Alcune edicole, come ad esempio “i chioschi” sono spesso costrette a modificare il nome in base al quotidiano di riferimento Un cambiamento del tutto indipendente dalla volontà dell’edicolante che, oggi, comporta però l’automatica perdita del riconoscimento, anche in presenza di tutti gli altri requisiti previsti.

L’obiettivo è evitare che un intervento solo formale penalizzi attività che da decenni rappresentano un presidio sociale e commerciale nei nostri quartieri e nei nostri paesi. I criteri fondamentali restano invariati: continuità pluridecennale (generalmente 40 anni), continuità della gestione, dell’insegna e della merceologia.

È fondamentale superare quelle rigidità che impediscono di valorizzare chi mantiene viva la rete del commercio di prossimità. Il riconoscimento di attività storiche è un attestato importante: premia lavoro e sacrifici, spesso di intere famiglie, e sostiene quelle realtà che resistono nel tempo e rendono più viva la nostra comunità.

 
 UNA PICCOLA VITTORIA PER IL TERRITORIO E REGIONE TORNA SUI SUOI PASSI: RISTABILITO IL CONTRIBUTO PER LO SPALLANZANI 

FINALMENTE!

Dopo tre anni di richieste e pressioni, finalmente la giunta regionale torna sui suoi passi e ristabilisce per intero il contributo per l’Istituto Spallanzani di Rivolta d’Adda che, dal 2022, aveva tagliato.

Una piccola vittoria ma importante per il territorio, per il prestigioso lavoro svolto dallo Spallanzani e i suoi professionisti.

Ringrazio l’assessore regionale Beduschi per averci ascoltato.

 
 QUALITÀ DELL’ARIA: DALLA REGIONE UN PIANO INADEGUATO E INCOERENTE CHE IGNORA IL TAGLIO DI 269 MILIONI DI EURO DEL GOVERNO MELONI

Il Consiglio regionale ha approvato il Documento d’indirizzo per l’aggiornamento della pianificazione regionale sulla qualità dell’aria. Come gruppo del Partito Democratico abbiamo votato contro, perché si tratta di un piano inadeguato, incoerente e privo di una visione politica all’altezza della sfida ambientale che la Lombardia deve affrontare.

Abbiamo partecipato attivamente al percorso di elaborazione del documento, portando contributi concreti che hanno permesso di introdurre maggiore attenzione per la salute, i trasporti sostenibili, la forestazione urbana, l’agricoltura sostenibile e il tema del riscaldamento domestico. Tuttavia, il risultato finale rimane deludente. Le misure previste sono deboli e minimali, limitandosi ad accogliere quanto imposto dalle normative europee, senza ambizione, senza convinzione e senza collegamento con le reali politiche ambientali della giunta regionale.

La Lombardia dovrebbe essere una regione leader nelle politiche per la qualità dell’aria, capace di proporre azioni innovative e progressive, di investire su interventi concreti e di chiedere più risorse all’Europa per sostenere la transizione ecologica. Invece, ancora una volta, la destra lombarda sceglie la strada delle deroghe e dei rinvii, rinunciando a guidare il cambiamento.

A rendere la situazione ancora più grave è la manovra finanziaria del Governo, che tra il 2026 e il 2028 prevede un taglio di 269 milioni di euro destinati alle politiche per il miglioramento della qualità dell’aria. Una decisione che colpirà in modo particolare le regioni del bacino padano, e quindi anche la Lombardia, ma che la maggioranza regionale finge di non considerare un problema.

Di fronte a tutto questo, restano due scenari possibili: o la giunta prevede di far pagare ai cittadini lombardi il costo delle timide politiche ambientali che ha messo in campo, oppure rinuncerà del tutto ad attuarle. In entrambi i casi, per noi del Partito Democratico, il risultato è inaccettabile.

 
 I  PREZZI DEI BENI ALIMENTARI AUMENTANO DEL 25%, MENTRE I SALARI RESTANO FERMI 
dati ISTAT sono drammatici per le famiglie italiane: i prezzi dei beni alimentari sono letteralmente esplosi, aumentando del 25%, mentre gli stipendi sono al palo.

Aumenti a cui si aggiungono il caro energia e il caro benzina (ma non dovevano abbassare le accise?).

Di questo bisognerebbe parlare e su questo il Governo Meloni dovrebbe intervenire. Ma non lo sta facendo.
 
ZONE INNOVAZIONE E SVILUPPO, PUBBLICATA LA DELIBERA CON I CRITERI

Regione Lombardia ha approvato i criteri per l’individuazione e il riconoscimento delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), definendo il percorso per la loro costituzione e i relativi strumenti di finanziamento. Si tratta di un progetto importante che può rappresentare una concreta occasione di sviluppo per i territori lombardi, a partire da quelli della provincia di Cremona.

La procedura per la creazione delle ZIS si articolerà in due fasi: una prima fase di candidatura, con la presentazione di una manifestazione di interesse e di una progettazione preliminare entro il 30 novembre 2026, e una seconda fase, riservata ai progetti preselezionati, che porterà alla presentazione e approvazione dei piani strategici definitivi. Per la prima fase è previsto uno stanziamento di un milione di euro, con un tetto massimo di 100 mila euro per ciascun progetto, mentre le risorse per la fase attuativa saranno definite in seguito.

Questo percorso è un’opportunità da cogliere appieno, a patto che la Regione accompagni davvero i territori in questo processo e garantisca adeguate risorse per la fase operativa. Le ZIS possono diventare strumenti concreti per valorizzare le vocazioni produttive locali e rafforzare la competitività delle nostre imprese, ma serve una visione chiara e un impegno costante.

Nel nostro territorio sono già state individuate due possibili aree di sviluppo: una dedicata all’agroalimentare, in collaborazione con le province di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova, e una dedicata alla cosmesi nel cremasco. Due settori strategici che possono generare crescita, innovazione e occupazione di qualità.

 
SANITÀ: STOP A RISORSE AL PRIVATO CONVENZIONATO SENZA AUMENTI DI STIPENDI PER I LAVORATORI

In Consiglio regionale è stata approvata una misura importante frutto di una nostra proposta attraverso un emendamento a una mozione sul rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro della sanità privata. Il principio stabilito è chiaro: le strutture private convenzionate non potranno ricevere maggiori risorse dalla Regione senza prima garantire l’aumento degli stipendi ai propri lavoratori.

I contratti dei lavoratori della sanità privata sono scaduti dal 2021 e i salari restano inferiori, già in partenza modesti, rispetto a quelli del pubblico. Questa disparità è inaccettabile e ha spinto molti operatori a lasciare il settore privato, con conseguenze negative sulla continuità e sulla qualità delle cure e dell’assistenza.

Le strutture private accreditate ricevono risorse pubbliche e, quindi, devono assumersi pari responsabilità e doveri rispetto al servizio sanitario pubblico. Non possono esistere operatori di “serie B”: chi lavora nel privato convenzionato deve avere diritti e tutele equivalenti a chi opera nel pubblico.

L’approvazione del nostro emendamento rappresenta un passo concreto per garantire equità nel settore e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, senza compromettere la qualità dell’assistenza. Allo stesso tempo, il rafforzamento della sanità pubblica resta e resterà sempre una priorità.

 
 AGGRESSIONE A NOSADELLO (PANDINO): SERVE PIÙ SICUREZZA ANCHE SUI BUS. LA REGIONE NON PUÒ CONTINUARE A IGNORARE IL PROBLEMA

L’aggressione ai controllori del bus nel tratto che attraversava la frazione di Nosadello di Pandino è un episodio grave, che deve riportare l’attenzione sulla sicurezza del trasporto pubblico, anche sul servizio della cosiddetta ‘gomma’, di cui si parla ancora troppo poco.

Il tema della sicurezza sui mezzi pubblici è già stato oggetto di confronto tra società di trasporto, sindacati e Prefettura. Durante un recente incontro è stata individuata una possibile soluzione: l’installazione di barriere antintrusione a protezione dei conducenti, per prevenire episodi di aggressione o colluttazione. Tuttavia, nonostante la loro utilità sia riconosciuta da tutte le parti coinvolte, le aziende non riescono a procedere con l’installazione a causa degli elevati costi e comunque non su tutti i mezzi.

Proprio oggi, in commissione Infrastrutture e Mobilità, durante il dibattito sulla legge regionale che regolamenta il trasporto pubblico, la maggioranza ha presentato un emendamento che prevede incentivi per strumenti tecnologici e integrati a tutela della sicurezza. Un passaggio giusto ma che è lettera morta perchè non vengono stanziate risorse. Sul fronte della sicurezza la giunta lombarda sta facendo troppo poco, in particolare per quanto riguarda il trasporto su gomma.

Per questo presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione per chiedere chiarimenti alla giunta e sottolineare come la questione della sicurezza non possa essere lasciata esclusivamente alle aziende.

La sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri deve essere una priorità politica. Regione Lombardia, ad oggi, non ha previsto alcun finanziamento specifico per la sicurezza sui pullman: ha destinato risorse per le pensiline, ma nulla per la protezione del personale e degli utenti. Le body cam messe a disposizione coprono appena il 30% del personale. È necessario che, accanto al tema della sicurezza sui treni, anche quella sui bus entri finalmente nell’agenda della Regione.

 
 
 

Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.

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I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 SUL TERRITORIO

📍Martedì 18: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale 

📍Mercoledì 19: ore 10 in Provincia, ore 11.30 commissione Bilancio, ore 15.30 commissione agricoltura, ore 18.30 call online su ambiente con la collega consigliera regionale Cominelli

📍Giovedì 20: ore 11.30 commissione trasporti, ore 17.00 commissione speciale PNRR, ore 21 spettacolo "Corri" promosso dall'ASST di Crema 

📍Venerdì 21: ore 9.00 visita all'Azienda Sociale Cremonese, ore 11.00 visita alla Fondazione città di Cremona, ore 15.45 inaugurazione casa della salute a Casale Cremasco, ore 20.00 cena ringraziamento volontari festa de l'Unità di Ombrianello 

📍Sabato 22: ore 17.30 presentazione libro "Morire a Matt mark" di Toni Riccardo vice Capogruppo PD Camera 

📍Domenica 23: in piazza Garibaldi a Crema iniziativa dell'Ordine di Malta di screening gratuiti per la salute, ore 10.00 mostra di Berlinguer a Cremona

📍Lunedi 24: ore 18.00 a Consorzio.it per Distretto del cibo

📍Martedì 25: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale 

📍Mercoledì 26: ore 8.30 caffè ad Offanengo presso bar Paola, ore 10.00 visita presso l'azienda Viscardi modellisti

📍Giovedì 27: ore 18.00 inaugurazione mostra Sbolzani "Messaggi dagli alberi" presso Palazzo Lombardia, ore 21 iniziativa organizzata da AIDA "Cambia la musica-la violenza è fuori moda 2"

📍Venerdì 28: ore 8.00 con il Gruppo PD in Regione a Monza, ore 14.00 Fiere Zootecnie presso lo spazio fieristico a Cremona, ore 18.00 a Motta Baluffi, ore 21 concerto chiesa San Benedetto organizzato da Associazione Donne Contro la violenza 

📍Sabato 29: ore 9.30 incontro con giovani amministratori under 35

📍Domenica 30: ore 16.00 inaugurazione Soresina soccorso
 

 

A questo link puoi trovare i bandi aperti dalla Regione:

 

BANDI REGIONALI - 17 novembre



APERTI

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