31 cadaveri di giovani donne fra i 14 ed i 18 anni sbarcati in 2 giorni fra Salerno e Reggio Calabria; queste giovani che potrebbero essere nostre figlie e sorelle si aggiungono ai 2808 morti accertati nel Mediterraneo nel 2017 e ai 5096 del 2016, tantissimi di questi erano donne e bambini. Condividiamo le parole del Prefetto di Salerno Malfi: “E’ una tragedia dell’umanità, una storia che tocca il cuore”. E questi sono solo i cadaveri ritrovati, una donna sopravvissuta piangeva disperata i suoi tre figli dispersi.
Come donne cremonesi ed europee non possiamo tacere e non chiedere conto delle morti in mare e delle violenze e torture contro donne e bambini ai confini dell’Europa, non possiamo esimerci dal parlarne e dal sostenere che il diritto alla vita di donne e bambini è uguale a tutte le latitudini e sotto tutti i cieli.
Nel percorso che ci porterà al 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne, abbiamo pensato di incontrare pubblicamente tre donne cremonesi che quotidianamente e nel silenzio lavorano per i diritti delle donne migranti e di ascoltare dalle loro voci le storie . I drammi e le speranze di chi getta una vita alle spalle per cercarne una migliore
“NESSUNO ABBANDONA LA SUA CASA SE NON FOSSE UNA BOCCA DI SQUALO, NESSUNO METTE I FIGLI SU UN BARCONE SE IL MARE NON FOSSE PIU’ SICURO DELLA TERRA”
GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE ORE 17.30 presso Sala Forum v. Speciano 2 Cremona
Incontro pubblico con:
Tina Maffezzoni – operatrice umanitaria Medici Senza Frontiere
Pinuccia Meazza - Fondazione Madre Rosa Gozzoli
Nicoletta Doria Colonna - Centro Donne Caritas
Invitiamo Istituzioni,associazioni e cittadini ad aderire all’iniziativa e a partecipare numerosi.
Per aderire inviare una mail a: dsfdonnesenzafrontiere@gmail.com
Associazione Donne Senza Frontiere,Associazione AIDA,Rete Donne Cremona



