Mori (PD): Patto costituente nazionale contro la violenza maschile su donne. Piena solidarietà a Consigliere Pd
"La sequenza terribile di femminicidi di questi giorni colpisce e addolora, ma non possiamo continuare a chiamarla 'emergenza'. La violenza maschile contro le donne non nasce all'improvviso, è un fenomeno culturale, strutturale, non isolato ma radicato nelle dinamiche quotidiane, anche quelle che sembrano innocue.
Non c’è nulla di inevitabile nella violenza maschile contro le donne. Servono protezione efficace quando emergono segnali di rischio, formazione specialistica, risorse certe per i centri antiviolenza. Nessuna risposta soltanto securitaria basterà senza una grande battaglia culturale per la prevenzione, l’educazione alle relazioni, al rispetto e al consenso, a partire dalla scuola.
Ciò che registriamo oggi invece è un costante tentativo di intimidire le donne che si espongono dentro e fuori le istituzioni a sostegno di altre donne. Ogni parola di solidarietà per le vittime soppesata e travolta da ondate di insulti di odiatori spalleggiati da ideologie violente e criminali. Oggi è toccato alle consigliere regionali Pd del Veneto alle quali diamo la nostra piena solidarietà.
Nell’ottantesimo del voto conquistato dalle donne, si tratta di fare un 'patto costituente nazionale contro la violenza maschile sulle donne' in ogni forma essa si esprima. Lo dobbiamo a tutte e tutti quelli che hanno combattuto per un futuro di libertà e democrazia".
Così in una nota Roberta Mori, coordinatrice della Conferenza nazionale delle donne democratiche.
Roma, 21 agosto 2026
"La sequenza terribile di femminicidi di questi giorni colpisce e addolora, ma non possiamo continuare a chiamarla 'emergenza'. La violenza maschile contro le donne non nasce all'improvviso, è un fenomeno culturale, strutturale, non isolato ma radicato nelle dinamiche quotidiane, anche quelle che sembrano innocue.
Non c’è nulla di inevitabile nella violenza maschile contro le donne. Servono protezione efficace quando emergono segnali di rischio, formazione specialistica, risorse certe per i centri antiviolenza. Nessuna risposta soltanto securitaria basterà senza una grande battaglia culturale per la prevenzione, l’educazione alle relazioni, al rispetto e al consenso, a partire dalla scuola.
Ciò che registriamo oggi invece è un costante tentativo di intimidire le donne che si espongono dentro e fuori le istituzioni a sostegno di altre donne. Ogni parola di solidarietà per le vittime soppesata e travolta da ondate di insulti di odiatori spalleggiati da ideologie violente e criminali. Oggi è toccato alle consigliere regionali Pd del Veneto alle quali diamo la nostra piena solidarietà.
Nell’ottantesimo del voto conquistato dalle donne, si tratta di fare un 'patto costituente nazionale contro la violenza maschile sulle donne' in ogni forma essa si esprima. Lo dobbiamo a tutte e tutti quelli che hanno combattuto per un futuro di libertà e democrazia".
Così in una nota Roberta Mori, coordinatrice della Conferenza nazionale delle donne democratiche.
Roma, 21 agosto 2026



