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Ddl Femminicidio, Mori (Pd): passo importante, servono educazione e prevenzione

Così in una nota Roberta Mori, Portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche

| Scritto da Redazione
Ddl Femminicidio, Mori (Pd): passo importante, servono educazione e prevenzione

Ddl Femminicidio, Mori (Pd): passo importante, servono educazione e prevenzione

"L’introduzione nel codice penale del delitto autonomo di femminicidio, come proposto dal disegno di legge approvato al Senato, rappresenta un segnale politico e simbolico importante perché nomina finalmente un fenomeno strutturale, riconoscendo la specificità della violenza maschile sulle donne e la qualifica per ciò che è ovvero un attacco sistemico alla libertà e autodeterminazione femminile. Questo è un passo avanti che spiega il voto favorevole delle senatrici e dei senatori del Partito Democratico che hanno svolto un ruolo fondamentale nel miglioramento del testo e nel conferire spessore e sostanza alla discussione del provvedimento in Aula approvato all’unanimità. Un passo a cui devono essere affiancate azioni concrete per la prevenzione della violenza sulle donne.

Insieme all’approvazione della legge sul femminicidio, infatti, sono stati accolti importanti ordini del giorno a firma del Partito Democratico che ribadiscono la necessità di affiancare alla risposta repressiva una strategia strutturale di prevenzione primaria, ispirata ai principi della Convenzione di Istanbul e che si realizza ben prima che la violenza esploda: nei contesti educativi, nei servizi territoriali, nelle politiche del lavoro e della casa, nella cultura pubblica di una consapevolezza diffusa.

Rafforzare la deterrenza è giusto e dovuto. Ma la deterrenza senza prevenzione diventa illusoria, specie se non si colpiscono le radici profonde della violenza quali la cultura patriarcale, la disuguaglianza strutturale, il controllo sui corpi e sulle scelte delle donne.

Questa legge può essere uno strumento utile, ma non deve diventare un alibi per continuare a trascurare la prevenzione culturale e sociale.

Non ci basta una giustizia che arriva tardi, quando una donna è già stata uccisa o brutalmente ferita. Vogliamo una giustizia che protegga, che prevenga, che restituisca dignità e speranza. Il femminicidio non è un’emergenza, è un fenomeno strutturale che la repressione senza prevenzione non può estirpare."

Così in una nota Roberta Mori, Portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche.



Roma, 23 luglio 2025

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